Australian beauty

The Victims – Sleeping Dogs Lie (1977 Records, 2012)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Le memorie personali di Dave Faulkner impreziosiscono quello che si appresta a diventare il documento storico definitivo dei suoi Victims.
Perth. Anno di grazia 1977, proprio come l’etichetta giapponese che si è fatta carico di pubblicare Sleeping Dogs Lie. Esiliati dal mondo per motivi geografici e dai concittadini per questioni di “appartenenza”, i Victims si costruiscono un seguito di poche decine di cani sciolti folgorati come loro dall’ascolto del debutto dei Ramones e dai bollettini di guerra che arrivano dall’avamposto punk americano. Tirano su un repertorio in parte rubato a quello delle precedenti band di Dave e James Baker e si auto finanziano (usando il portafogli di Tony Watson, un loro fan benestante, NdLYS) uno dei dieci singoli fondamentali del punk tutto (“Television Addict”/”(I ‘m) flipped out over you”) e un ep a storia già conclusa. Ciò che era venuto prima, l’ immondizia da due accordi accatastata nella loro cantina di Perth da cui sarebbero nate le perle punk della loro breve carriera, erano invece rimaste inedite fino ad oggi. “Odiavamo quelle registrazioni allora e continuiamo ad odiarle oggi” ammette Faulkner. Io mi auguro che qualcuno di voi faccia lo stesso.

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