Rose per Dom Mariani

sick rose live studioSick Rose feat. Dom Mariani – Live In Studio (Hermits/Area Pirata, 2014)

Non è facile recensire un disco così. Il rischio è quello di fare un comunicato stampa di quelli incensanti, che puzzano di finto dopo mezza riga e ti viene voglia di non ascoltare nemmeno un pezzo del cd o album o che altro a cui si riferiscono.

Questa pippona iniziale per dire che sì, miseria ladra, anche questa volta i Sick Rose hanno fatto un bel lavoro (altro…)

Tre banane per il Dottor Pazuzu

trio banan 7''Trio Banana – Colors In The Black (Bubca/Goodbye Boozy, 2014)

Non starò a ripetervi le solite cose che tutti sapete sul Trio Banana (andate a leggervi le recensioni precedenti), sulla Bubca e su tutto quello che ci ruota intorno. Vi dico solo che a questo giro si è aggiunta anche Goodbye Boozy nella produzione, etichetta ormai storica del giro lo-fi, garage, punk italico.

Il risultato è una bombardata in piena faccia (altro…)

Arrivano i bìt

barbieri fenomeniI Barbieri / I Fenomeni – Battle Of The Bands split 7″ (Area Pirata, 2014)

Lo confesso: al primo ascolto, distratto, in un pomeriggio piovoso di una giornata fetente, questo split mi ha lasciato del tutto indifferente. Anche un po’ infastidito, al pensiero di “Che due coglioni, ancora ‘sta boiata degli anni Sessanta, coi pezzi fighi tradotti in italiano e riarrangiati per essere canzonette da Festivalbar”.

In realtà non è esattamente così (altro…)

Specchio delle mie brame

mirrorismMirrorism – “Night Flight/Exit The Loop” (Trouble In Mind, 2013)

Due pezzi, due. Concisi, urgenti, difficilmente classificabili, ma soprattutto pieni di attitudine e personalità.
Singoletti del genere sono puro materiale da storia dei meravigliosi perdenti del punk, roba di cui – in un ipotetico 2040 – si parlerà su Ugly Things o qualsiasi altro magazine per retronauti catafratti che ne raccolga l’eredità (altro…)

Attack of the killer 7″: Barsexuals, Pat.Pend. & Wasted Pido

barsexualsThe Barsexuals – s/t (autoprodotto, 2012)

Un trio maleducatissimo chitarra/voce/batteria; una registrazione che definire lo-fi è un complimento, visto che questa delizia di singoletto fa sembrare gente come Cramps, Morlock e Gravedigger V il corrispettivo garage/psychobilly/r’n’r dei Queen; copertina fotocopiata e centrini scritti a pennarello… avete capito che aria tira?
Esatto: aria di genio e demenza. Questa è roba che tanti schiferanno, ma che è la quintessenza del fare esattamente il cazzo che si vuole, alle proprie condizioni e senza guardare in faccia a nessuno (altro…)

Vicenza-Montreal a/r con i sultani

sultanbatherycover2Sultan Bathery – s/t 7” (Zibi Records, 2012)

[di Denis Prinzio]

La scena garage punk in Italia è ricca di buone band, ma poche sfiorano l’eccellenza: nell’ultimo anno abbiamo assistito al mezzo passo falso dei Mojomatics e all’ottimo ritorno dei The Rippers (doppiamente recensiti da queste parti). In mezzo, tante uscite di medio valore che non hanno deluso, ma nemmeno fatto gridare al miracolo.

I Sultan Bathery, trio di Vicenza che vede dietro le pelli sedere Matteo “Madnuts” Muser (autore l’anno scorso di un buon split 7” con Dave Rave) stanno facendo le cose senza fretta (altro…)

Gente sportiva…

Gli Sportivi – Gimme Gimme Your Hands/Go Back (Flue Records, 2012)

[di Denis Prinzio]

Riecco Gli Sportivi, duo di scapestrati figli del rock’n’roll che tornano a farsi sentire con questo singoletto in vinile rosso fiammante dopo l’ep d’esordio di due anni fa (recensito da queste parti). Parlando di quel lavoro (tra l’altro una delle mie prime recensioni per Black Milk… nostalgia canaglia, come passa il tempo e via dicendo) ci si era soffermati sulla destrezza dei ragazzi nel ripresentare un veloce garage’n’ roll figlio del ventennio ’50-’60, reinterpretato e ri-attualizzato con la sensibilità delle band odierne. Non cambia la sostanza in questi due nuovi brani, anche se l’accento si sposta un pochino verso sonorità blues amfetaminiche vicine a certe cose degli ultimi Black Keys.

C’è sempre un sanissimo approccio “raw” e scassone (ad esempio nell’esplosione del refrain in “Go Back”, realmente esaltante) che fa da contraltare alle melodie catchy architettate dalla band, la quale da l’impressione di sapersi e volersi divertire, e c’è da credere che nei live ciò succeda eccome. Per concludere, sempre di Black si tratta, ma a sto giro un po’ meno “Lips” e un po’ più “Keys”, se mi perdonate lo stupidissimo gioco di parole. Comunque sempre un bel sentire, confermando Gli Sportivi come una delle nostre più promettenti realtà in ambito garage blues/punk.

Ora però è venuto il momento di giocarsela con un disco vero e proprio, eh ragazzi?

Neil Holmes, Sherlock Young

holmesHolmes – We’re Getting Older/Born (Wild Honey, 2009)

Altro bel colpo (uscito a onor del vero la scorsa estate) di Wild Honey… un singoletto a 45 giri con due brani (come quelli tradizionali, di una volta) per gli svedesi Holmes (altro…)

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