Teppa da porto

king mastino refuseKing Mastino – We Refuse To Sink (White Zoo/Sailors Overdrive, 2014)

E con il vento in poppa, i cannoni carichi e gli arpioni pronti all’arrembaggio, arrivano ancora una volta i King Mastino, con un cd intero di punk-hard-metal-rock’n’roll.

Parafrasando un evergreen delle filastrocche per bambini, per descrivere questi 11 pezzi (12 sul vinile) basterebbe la locuzione: “E’ arrivato un bastimento carico di turborock”. Ma a ben pensarci, ci trovo un gusto leggermente diverso da quello taurino, testosteronico delle band più o meno ispirate ai Turbonegro e allo speed-rock nordeuropeo (altro…)

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Tutti a Guvano!

esf

ESF Evolution So Far – Selvaggio (Mescaleros/FalloDischi/BloodySound Fucktory/QSQDR/Plan8/Que Suerte!, 2014)

Mi scappello – nel senso che mi levo il cappello in segno di riverenza e rispetto. Gli Evolution So Far vincono (altro…)

Cibo ricco mi ci ficco

CiboCibo – Incredibile (INRI, 2014)

Ancora Torino, ancora INRI. Ok partiamo coi cazzi miei: Torino la amo, ci ho vissuto quasi un anno negli anni Novanta e ha dato i natali a molti amici e band che hanno segnato la mia vita (dico solo Nerorgasmo e Negazione, così per fare il nazionalpopolare, ma la lista è lunga). La INRI non so se la amo, anzi no, non posso dire che la amo perché sarebbe una balla da apericena milanese… ma la rispetto perché ha dato modo di pubblicare ai Titor, che sono – a mio modestissimo e inutile parere – la risposta ai Nerorgasmo degli anni Dieci… e quindi lunga vita a INRI (altro…)

Il bello della diretta

triobanana primaTrio Banana – Bona la prima (Bubca, 2013)

Un’operazione di archivio, per una delle band di punta della nostra amata Bubca: il Trio Banana. In pratica sette brani “perduti”, riesumati e raccolti in un cd-r per la gioia di fan – vecchi e, si spera, nuovi.

Questo materiale risale al periodo 2011-2012, e si tratta (cito dal foglietto interno) di “pezzi registrati in sala prove […] mai più eseguiti e mai diventati canzoni. Eseguiti solo una volta, archiviati e dimenticati in un attimo. Pezzi nati e morti in stato di alterazione mentale (altro…)

Rama dama fa fa fa

actionmen-ramadamaActionmen – Ramadama (Autunno Dischi/Inconsapevole Records, 2013)

Ho una certa età, per non dire che sono vecchio e perdo i pezzi. Quindi spessissimo mi capita di non ricordare band con cui ho magari avuto a che fare qualche anno fa… nel caso degli Actionmen la mia memoria mi restituisce un clamoroso vuoto, sebbene loro siano in giro – lo apprendo dalla bio online – da un pezzo (il primo album è di sei anni fa). Amen, problema mio.

Detto questo, sono il mio spaesamento aumenta ancora di più, quando mi rendo conto che – per quanto mi facciano vomitare e li aborra – i Queen in qualche modo sembrano essere l’influenza che nei 22 (è un doppio album, baby!) brani di Ramadama riesco a riconoscere con più sicurezza (altro…)

Bocconcini di merda per buongustai

bos-frontBits Of Shit – Cut Sleeves (Casbah Records/Dangerhouse Skylab, 2013)

Australiani. E come biglietto da visita è già piuttosto interessante. Se poi aggiungiamo che hanno partecipato alla Gonerfest del 2012, le antenne iniziano a drizzarsi (e non solo quelle, incidentalmente).

E una volta drizzate restano ben alte, queste antenne. Il motivo è semplice: questa band è notevolissima, nel suo essere perdente, sotterranea e cafona. Immaginate una pub band di Melbourne che ha deciso – chissà quanto consciamente – di frullare alla cazzo di cane (cit. René Ferretti) e con violenza decerebrata la tradizione del punk e dell’hard australiano (dai Rose Tattoo agli X) con le sgroppate furiose dei primi Black Flag e compagnia californiana. E buttiamoci pure un po’ di Angry Samoans, toh (altro…)

Motor City is burning

mc5picAltro riciclaggio di articolone che scrissi per un nota o quasi testata italica, che non è mai stato pubblicato, né pagato ovviamente. Dopo un paio d’anni mi sento di poterne fare uso a discrezione, non esistendo vincoli di sorta.

Questa è l’ennesima vicenda di perdenti del rock. Gente che ha influenzato generazioni a venire, ha segnato l’immaginario popolare e il corso della storia, ma in pratica non ne ha tratto alcun beneficio, a parte un tardivo riconoscimento. Stiamo parlando dei Motor City 5, alias MC5, forse la più devastante formazione di rock’n’roll, hard rock, proto-metal e proto-punk mai partorita dalle viscere metalliche del Michigan. Tre dischi epocali tra il 1969 e il 1971, poi un vortice di droga, arresti, progetti che naufragano e decessi, fino a scomparire in una coltre d’anonimato, diradatasi solo con la tardiva reunion del 2004… signori e signore, ecco la storia di Wayne Kramer, Dennis Thompson, Fred “Sonic” Smith, Rob Tyner e Michael Davis (altro…)

Street walking cheetahs under the Duomo

nerodoggsNero And The Doggs – Death Blues (White Zoo/VoloLibero/Rocket Man, 2013)

Da qualche anno a questa parte l’appuntamento con un nuovo album dei Doggs è immancabile e preciso. Ne sfornano regolarmente, costanti, testardi, bastardi e imperterriti – nonostante le classiche difficoltà che tutti conosciamo.

Questo nuovo Death Blues segna anche un cambiamento della ragione sociale della premiata ditta Doggs, che diventano Nero And The Doggs – impossibile non cogliere il parallelismo con la metamorfosi Stooges/Iggy And The Stooges avvenuta tra Fun House e Raw Power (altro…)

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