La mano è tesa ma non arriva

reachingcd.jpgReaching Hand – Threshold ep (Chorus of One, 2009)

Onestà brutale: si spera verrà apprezzata. Questi Reaching Hand, a parte il fatto di venire dal Portogallo e di avere alla voce una pulzella incazzatissima e tatuata, proprio non si fanno ricordare per null’altro. E, comunque, anche questi due fattori si cancellano dai neuroni nel giro di una strizzata d’occhio.

Che dire… tipico e scolastico hardcore newyorkese primi Novanta, con qualche occasionale parte mosh per strizzare l’occhio a territori metalcore. Nulla di che. Tutto ciò è già stato fatto ampiamente – e fino alla nausea purtroppo – negli scorsi 20 anni.
Temo che neppure i più nostalgici e affezionati al genere troveranno un motivo per acquistare questo ep (solo cinque brani – per un minutaggio complessivo veramente bassino – ma in un cd assemblato in pompa magna con booklet full colour a più pagine).

Forse piacerà a chi, per la giovanissima età e/o la scarsa voglia di scavare nel passato, si avvicina a questo genere per la prima volta – anche perché i ragazzi ci sanno fare, nel loro ambito. Ma sono davvero fuori tempo massimo.

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