R.I.P. Jay Reatard… [UPDATED]

jayIl 2009 è stato una merda, bastardo e terribile. Il 2010 evidentemente non vuole sentirsi da meno e il 13 gennaio si è portato via – a soli 29 anni! – Jay Reatard (all’anagrafe Jay Lee Lindsay Jr). (altro…)

Addio Rowland S. Howard…

rolandhoward_narrowweb__300x390,0E il 2009 non rinuncia a essere infame e bastardo fino all’ultimo. La lunga sequenza di rocker che si è portato via aumenta – anche in zona Cesarini. Infatti oggi è morto, a 50 anni di età, Rowland S. Howard (altro…)

Addio Jim: people who died

Fu il suo inno più acclamato e pare giusto commemorare Jim Carroll (ancora) con un clip di “People Who Died”. Bye…

L’ultima partita di Jim Carroll: r.i.p.

Jim_Carroll_by_David_ShankboneL’11 settembre è una data piuttosto infame, o fa di tutto per sembrarlo.
E da questo ottuso 2009 (che ci sta prendendo gusto a portarsi via i migliori) lo sarà anche per la morte di uno dei veri fari ispiratori di una certa letteratura e attitudine punk, che dagli anni Settanta del secolo scorso ci accompagna con gusto. (altro…)

Addio Sky Saxon

sky.JPGE, inesorabile, l’ecatombe continua in questo cacchio di 2009. Stamani (ora di Austin, Texas) è morto Sky Saxon, ex frontman dei Seeds. Non è ancora chiaro il motivo del decesso – si legge di una generica infezione degli organi interni – così come non è nota l’età esatta di Sky (forse 63 anni).

Giovedì scorso si era esibito dal vivo, ma dopo il concerto aveva accusato un malore ed era stato ricoverato. Lascia la moglie Sabrina.

Addio Ron Asheton…

ron-now.jpgE’ la solita storia. Quella del Dio del Rock che te lo piazza a tradimento dove non vorresti. E per ogni minima concessione che ti fa, poi esige 1000 volte tanto in cambio. E così si è preso anche Ron Asheton, dopo avergli regalato – dopo 30 anni abbondanti – la reunion degli Stooges (con Iggy Pop, il fratello Scott Asheton e il basista Mike Watt) e i giusti onori mai avuti quando era tempo.

A 60 anni se n’è andato Ron Asheton. Capite? LA chitarra degli Stooges. Non chiedetemi di articolare pensieri troppo profondi in questo frangente. Il cervello ronza, le orecchie fischiano di feedback e nella testa rimbomba il riff di “TV Eye”. E poi davanti agli occhi scorrono le immagini di Ron in divisa da gerarca, Ron con i Ray Ban a goccia impassibile sul palco, Ron imbolsito e cazzutissimo – nel 2004 – a Torino.

Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali al momento in cui scrivo**, ma la notizia è confermata dalla stampa statunitense e internazionale. Pare che nelle prime ore di oggi sia stato trovato morto, in casa sua, ad Ann Arbor. Il suo assistente Dara Hytinen non riusciva a contattarlo da qualche giorno; ha avvisato la polizia, che è andata a controllare rinvenendo il corpo di Asheton sul divano. Sembra che il decesso risalga a qualche giorno fa.
Nessuna causa ufficiale di morte, per ora, eccetto un generico “attacco cardiaco”. Secondo le fonti meglio informate vicino al corpo è stata rinvenuta una bottiglia di vodka, ma pare non ci siano dubbi sulle cause naturali. I risultati degli esami tossicologici e dell’autopsia, comunque, chiariranno la situazione.

Addio. Il prossimo concerto sarà per te.

**Update: gli Stooges hanno diffuso un annuncio ufficiale (fonte: Classic Rock)  Recita così:  “We are shocked and shaken by the news of Ron’s death. He was a great friend, brother, musician, trooper. Irreplaceable. He will be missed. For all that knew him behind the facade of Mr Cool & Quirky, he was a kind-hearted, genuine, warm person who always believed that people meant well even if they did not. As a musician Ron was The Guitar God, idol to follow and inspire others. That is how he will be remembered by people who had a great pleasure to work with him, learn from him and share good and bad times with him. Iggy, Scott, Steve, Mike and Crew”.

Bye bye Bo

bodiddley.jpgLunedì due giugno, mentre noi italioti facevamo il ponte per la festa della repubblica e giocavamo alle vacanze o semplicemente marcivamo un po’ in casa, si spegneva un vero e proprio mito della musica contemporanea. Bo Diddley, classe 1929, è morto nella sua dimora di Archer (Florida) dopo avere lottato con i postumi di un ictus che l’aveva colpito verso la metà di maggio.

Il tipico “Bo Diddley beat”, ovvero il tempo e il modo di suonare ritmicamente e percussivamente la chitarra, è il testamento più prezioso che Bo lascia: una cosetta che ha influenzato generazioni di chitarristi e musicisti, oltre a cambiare la faccia della musica e praticamente inventare il rock come lo conosciamo. E, a questo proposito, ha modestamente dichiarato nel 2005: “Beh, sono cose che succedono. Ho iniziato io. Qualcuno doveva farlo e mi è capitato di essere il primo. Ma non avrei mai pensato che si sarebbe trasfromato in quello che sappiamo. Sono solo stato il primo”.”

Addio al produttore di Sandinista

mdread.jpgNella notte di sabato 15 marzo è morto, a 54 anni, Mikey Dread. Registrato all’anagrafe come Michael Campbell, il musicista giamaicano è stato una figura chiave per la storia del reggae, sia in veste di performer che di produttore e dj.
Tra le sue incursioni nelle sonorità non strettamente reggae ricordiamo le session come co-producer di Sandinista! dei Clash e da producer del loro singolo “Bank Robber”.
La causa del decesso è un tumore al cervello che gli è stato diagnosticato un anno e mezzo fa. Lascia, oltre a un vuoto nel panorama musicale mondiale, una moglie e sei figli.

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