J-Ax, il punk e la legge 104

Ok. A bocce più o meno ferme – ma a palle ancora un po’ giranti – due parole sul “disco punk” di J-Ax.
Il disco segreto che puoi ascoltare solo se lui ti ha mandato il link o se riesci ad andare su Google e fare una ricerca.
Il disco che non è in vendita, perché lui è contro.
Il disco che nel primo brano vede il nostro punk D.O.C. spiegarci come da anziano vorrà darsi al crimine e alla strafottenza, perché intanto se sei vecchio in galera “non ti inculano più” (cito testuale).

Non è accettabile nessun discorso del tipo “ma J-Ax ha sempre detto che gli piaceva il punk” oppure “J-Ax è punk e ha fatto una cosa punk”.
Non è accettabile il sessantenne di turno che dirà: “I Sex Pistols e il punk erano così, fottevano tutto e tutti”.
Non è accettabile il ragazzotto di turno che dirà “Oh, è figo e dice quello che vuole”.
Ma soprattutto non è accettabile che NESSUNO nella stampa musicale italiana si sia violentemente opposto (almeno che a me risulti – spero di sbagliarmi) a questa cagata scrivendo: “No, non ha fatto un disco punk. Non è punk. Ha fatto un dischetto ruffiano per reduci degli anni Novanta dreadlock/cannette/festival all’Aquafan/Blink 182/Punkreas/ska punk/Ramones clonati che ormai fanno più ridere che piangere”.

J-Ax è punk. Questo disco è punk. I giornalisti lo definiscono punk. Date a tutti la 104 e finiamola qui.

Toh, fatevi del male se volete.

L’incendio fluo del 1978

VVAA – 1978 The Year The UK Turned Day-Glo (Cherry Red)

Dopo l’innesco del 1976 e l’incendio nel 1977, il punk inizia a mutare e a diventare – al contempo – un’entità inafferrabile, ma anche un genere di successo.

Questo triplo CD cerca, dunque, di fotografare ciò che accade in UK, nel 1978, in un ambito punk ormai frammentato in tanti sottogeneri (new wave, post punk, Oi!, power pop, mod revival, synth punk, ska punk etc.).

Una raccolta caleidoscopica in cui big come Sham 69, Jam, Ultravox, UK Subs, Fall, P.I.L., Boomtown Rats, Vibrators e Cure si mescolano con nomi meno noti (Wreckless Eric, Tubeway Army, Jilted John, Tubeway Army…) e garantiscono un bel KO tecnico a base di singoli brani sparati a raffica.

Molto interessante il libretto di 48 pagine, con note dettagliate per ogni singolo pezzo.

What we do is secret

secret tapeThe Secret Tape – s/t ep (Area Pirata/White Zoo, 2014)

Dalla terra del parmigiano, del maiale imperatore della cucina e di molti fermenti musicali sotterranei (siamo in provincia di Parma) arrivano i The Secret Tape, con un ep a 7″ tanto breve quanto piacevole e rinfrescante (altro…)

La spada nella doccia: parla tab_ularasa

tab_guitar01

[intervista originariamente pubblicata su Mimetics Fanzine]

Quando è perché nasce il tuo progetto?
In realtà già dai tempi in cui vivevo a Siena e suonavo negli Ultra Twist e nei Dements avevo delle canzoncine e filastrocche deliranti in italiano…si parla tipo del 2009. La prima fu “il Tromba ti Tromba” registrata dai Lurches, credo veramente il peggior gruppo della storia.
Poi man mano con gli anni, dopo che mi sono trasferito a Roma, ne sono venute a galla altre come “AEIOU” e “Basta Pasta” registrate nella notte dell’ultimo dell’anno del 2010 con il duo “the Last Day of the Year Before the End(altro…)

Hipster is cul

coverHank Wood and the Hammerheads – Stay Home (La Vida Es Un Mus – 2014)

[di Tab_Ularasa]

Un gruppo punk old school che viene da New York! Oplà… questa è una notiziona! Si chiamano Hank Wood and the Hammerheads. Dopo tutta quest’orda di roba neo psichedelica con tocco lo-fi proveniente dal quartiere generale hipster per eccellenza situato a Williamsburg, sembra che l’intenzione della gente “creativa” che vive in quel posto adesso sia quella di andare a rovistare nel torbido – dopo che gli altri generi sono stati abbondantemente plagiati e saturati. (altro…)

Frappe, grattachecche e roghenrò sotto ar cuppolone

beatsmeBeats Me – Get Da Fee (Mind Pollution/Swamp)

Tornano i romani Beats Me, con un cd dal titolo gheddafiano – e, suppongo, anche dal concept, visti i singoli brani (peccato non ci siano i testi nel booklet). Come già nel precedente Out Of The Box le coordinate sono piuttosto evidenti: punk pop con alcune sgroppate neogaragistiche (bella, a questo proposito “The Man With The Golden Gun”). Qui ci sono i Ramones e i loro epigoni più smaliziati, gli Hard Ons, il punk rock scanzonato, un po’ di Makers e Hives, un goccio di – brrrrrr – Beach Boys e un paio di intuizioni più hard punk (altro…)

Cervelli ammuffiti

muffeLe Muffe – Penna, tornio e salame (autoproduzione, 2014)

Beat garage fottuto, rabbioso, coi polmoni bucati e la bava alla bocca. Se Gli Avvoltoi o una simile band di neo-beat fosse stata morsa da uno zombie fatto di Cialis probabilmente suonerebbe così (altro…)

Nessuna pausa a Teramo r’n’r city

cover_WideHips69Wide Hips 69 – Menopause (Area Pirata, 2014)

[di Manuel Graziani]

State per leggere una recensione di parte. Le Wide Hips 69 sono di Teramo come me, siamo amici e negli ultimi tempi ci siamo visti con una certa regolarità per organizzare dei concerti di r’n’r marcio, sporco ma per niente imbecille. Quindi se siete dei piccoli fans della deontologia vi invito a sgrizzare subito via (altro…)

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