Frappe, grattachecche e roghenrò sotto ar cuppolone

beatsmeBeats Me – Get Da Fee (Mind Pollution/Swamp)

Tornano i romani Beats Me, con un cd dal titolo gheddafiano – e, suppongo, anche dal concept, visti i singoli brani (peccato non ci siano i testi nel booklet). Come già nel precedente Out Of The Box le coordinate sono piuttosto evidenti: punk pop con alcune sgroppate neogaragistiche (bella, a questo proposito “The Man With The Golden Gun”). Qui ci sono i Ramones e i loro epigoni più smaliziati, gli Hard Ons, il punk rock scanzonato, un po’ di Makers e Hives, un goccio di – brrrrrr – Beach Boys e un paio di intuizioni più hard punk (altro…)

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Gesù e i drogati

jesus francoJesus Franco & The Drogas – Alien Peyote (Bloody Sound Fucktory/Valvolare, 2014)

Rock garagioso e psicotico, un po’ rockabilly e un po’ punkabilly. Con un feeling che definirei stile “Il pasto nudo” – quindi evocativo di scenari claustrofobici, tossici, malsani e dalla dubbia sanità mentale (altro…)

Intolleranza al lattosio

latteLatte + – No More Than Three Chords (Rocket Man, 2014)

Le recensioni dei dischi che non ti piacciono sono sempre le più difficili. Soprattutto se si tratta di un non gradimento da argomentare perché dettato da motivazioni specifiche che esulano dal semplice “non vanno a tempo, scrivono pezzi del cacchio e suonano roba che farebbe vomitare pure il furetto sifilitico di Albertino”.

Ebbene, è vero: a me questo cd non è piaciuto per nulla e ho patito l’ascolto dal primo all’ultimo pezzo (altro…)

E che cazzo è un mot low?

mot lowMot Low – Il ritorno della mezza stagione (autoproduzione, 2014)

[di Mario Selaschetti]

I Mot Low, dopo anni di concerti e demo varie sotto il nome d’arte di Lem Motlow (ne abbiamo già parlato diverse volte sul vecchio BlackMilkMag prima che un commando di mercenari agli ordini del Capitano Stubing, lo facesse saltare in aria per colpa di una cattiva recensione sulla serie televisiva “LoveBoat”, ma questa è un’altra dannata storia…), approdano al loro primo album dal titolo Il ritorno della mezza stagione (altro…)

Papi morti, mastini e roghenròl

mastino splitKing Mastino / The Dead Popes – split 7″ (Sailors Overdrive/Fat Orange Cat, 2013)

Due band, quattro pezzi, un 7″ in vinile striato. Bei presupposti e risultato niente male.

Gli spezzini King Mastino includono nel loro lato un primo brano dalle buone dinamiche – “Ain’t Nothing To Fade Tonight” – in stile Turbonegro/Murder City Devils: rock, punk, hard testosteronico da marinai punk (altro…)

From the dirty side of Bari…

sonic dazeSonic Daze – First Coming (autoproduzione, 2014)

Potenti, tirati e rock’n’roll: sono i baresi Sonic Daze, che debuttano – dopo quattro anni di esistenza – con un ep su cd, registrato in maniera totalmente diy e in analogico (altro…)

Un grappino al plutonio

plutonium-babyPlutonium Baby – Welcome To The Weird World (Vida Loca, 2013)

Se siete romani o, comunque, attenti a quello che succede in Italì (a parte la gang-bang Berlusconi, Grillo e Letta), questo cd targato Vida Loca è recensibile con una semplice ed esaustiva equazione: [(Motorama + Cactus) x (synthpunk + garage)] x wave = Plutonium Baby.

Non avete capito un cazzo? Ok, legittimo (altro…)

Stella Maris, pensione completa

stella marisStella Maris Music Conspiracy – Operation Mindfuck! (autoproduzione – distr. Area Pirata, 2013)

Lo so, sono un deficiente, ma per quanto il nome di questa band (peraltro – lo dico subito – notevolissima) sia tratto da una trilogia libresca cult anni Settanta, a me Stella Maris fa venire in mente i nomi delle pensioncine sfigate delle località liguri (peraltro se non ricordo male, proprio in uno Stella Maris nacquero più o meno ufficialmente le Brigate Rosse nella notte dei tempi).
Detto ciò, giusto per rendermi subito ridicolo, il cd in questione è una bombetta deflagrante davvero speciale (altro…)

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