Tutti i lunedì sono neri…

blackmondaysBlackmondays – s/t (White Zoo Records, 2013)

[di Denis Prinzio]

A Sergio Chiari, boss della White Zoo Records, bisognerebbe fare un monumento. Non è facile nel nostro Paese portare avanti una piccola etichetta che produce buona e fiera punk rock music, e le realtà che lo fanno con cognizione di causa si contano veramente sulle dita di una mano. Ragion per cui il complimento ci sta tutto.

Dopo aver fatto uscire i vari Giuda, Transex, Silver Coks e Steaknives (ed altri che sicuramente ora dimentico) la nuova produzione della label salentina è un 7” (4 pezzi, gira a 33 rpm) dei romani Blackmondays (altro…)

I got my Mojomatics working

mojorecord.jpgThe Mojomatics – Down my Spine/The Diamond Jack (Wild Honey, 2008)

Dalla neonata Wild Honey Records (label italiana collegata all’universo di Bam Magazine) ecco arrivare un bel dischetto a 45 giri fumante. Fumante non tanto per il fatto che è nuovo e il vinile è ancora caldo di pressa, quanto piuttosto per il contenuto, davvero rovente.

I Mojomatics non sono certo esordienti nel panorama nazionale ed europeo, anche se io confesso di avere finora tranquillamente glissato sul loro conto, perso nelle mie disordinate e farfuglianti peregrinazioni musicali. Che errore. Che grande errore. Già, perché se la loro produzione pregressa si avvicina minimamente a ciò che è contenuto il questo singolo, credo di avere trovato una delle poche, pochissime band contemporanee che mi piace davvero e mi riconcilia (almeno per la durata dei due lati di questo 7″) col concetto di acquistare dischi che non siano usciti quando ero bambino o ancora non ero stato concepito.

Loro sono in due (chitarra + batteria), anche se non si direbbe, tanto potenti, compressi e saturi suonano in questi due brani. Anzi, quasi c’è da domandarsi come dal vivo possano ricreare una tale muraglia sonica, che si abbatte compatta come un mattone sulle nuche degli ignari ascoltatori. Questi due pezzi, poi, mescolano senza troppe paranoie diverse suggestioni, che vanno dal garage rock più assatanato, al punk 77, al Sixties pop anfetaminico, al paisley… insomma un bel frullatone ipervitaminico, di quelli che rinfrancano e rinvigoriscono.

Bravi, grazie e datecene ancora.

PS: il disco è disponibile anche in edizione superlimitata con copertina serigrafata. Contattate la label per accaparrarvelo (se ce ne sono ancora copie in stock).

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