Il capitano spacca

captain-crunchCapt Crunch And The Bunch – Izio/Lavoro (Area Pirata, 2014)

Questo 7″ era finito sotto a tre libri (la bio dei Misfits, quella di Roky Erickson e quella dei Radio Birdman) e non voleva sapere di uscirne. Chissà come era successo… vabbè, lo so benissimo: casa mia è un bordello ed è un secondo perdere una cosa. Insomma, finalmente lo ascolto e mi godo una piacevole manciata di minuti di musica.

La band è composta da una manciata di vecchie volpi della scena toscana (pisana e livornese) (altro…)

Baila chico!

Chicos stupidityLos Chicos – In the age of stupidity (Dirty Water, 2012)

[di Franco “Lys” Dimauro]

L’ aneddoto è ormai di dominio pubblico: ad una conferenza stampa tenuta a Madrid in occasione della sua partecipazione all’edizione 2005 del Metrorock, Mr. Beck Hansen, magliettina rossa e cappello bianco a falde calato sul viso, risponde alla domanda di un giornalista locale su quale sia il suo gruppo spagnolo preferito con una risposta perentoria e, forse, inaspettata: “Mi garbano i Los Chicos”.
Traducendo per gli italiani, come se Adele dichiarasse ad Alfonso Signorini che la sua band italiana preferita sono i Tunas (altro…)

The (Valtellina) boys are back in town

Gradinata Nord – Valtellina Boyz (BaCio, 2010)

Sono passati otto anni, durante i quali qualcuno – magari – aveva anche dimenticato gli eroi del rock della Valle: i Gradinata Nord. Invece, come nella miglior tradizione delle storie un po’ epiche e un po’ tamarre, rieccoli – e in gran spolvero (altro…)

Boozed and confused

boozedcd.jpgBoozed – One Mile (Chorus of One, 2009)

Goduria. Un disco che definirei working class, perfetto da ascoltare rientrando dal lavoro.
Sei stanco, fa caldo e non hai nemmeno voglia di levarti gli anfibi tanto sei schifato; ti versi qualcosa da bere e piazzi questo nello stereo (prendete nota: le edizioni cd e vinile di Chorus of One hanno due bonus track rispetto all’uscita originale). E parte una raffica taumaturgica di 14 pezzacci rock, a volte stonesiani, a volte più sul pub rock, altre seventies glam. Il tutto sempre con il punk ben piantato nelle orecchie.

Peccato per l’orribile copertina che potrebbe scoraggiare dall’acquisto dei Boozed (caspita, perché un disco così dovrebbe essere presentato da un disegno di una tartaruga su una strada mi sfugge completamente… per la serie “Facciamoci del male”).

Bella prova davvero, che facilmente diventerà un piccolo cult di hard-punk negli anni a venire.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: