Trans d’Egitto non perdona

tueTrans Upper Egypt – s/t (Monofonus Press, 2014)

Col solito colpevole e incurabile ritardo (prometto: se continua così entro maggio chiudo) riesco a recensire questo lavoro dei Trans Upper Egypt, che si cimentano in otto brani di psych, drug rock, space rock,wave e lo-fi. Un mix speciale e gestito in maniera personalissima (come del resto già ci hanno dimostrato nelle uscite precedenti), che li ha portati all’attenzione di un certo mainstream hip internazionale di stampo neo-psych… e il bello è che loro, alla faccia del business e di queste cazzate, sembrano fregarsene riccamente (altro…)

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Santa Muerte, pensaci tu

santa muerteSanta Muerte – Age Of Sorrow (Miacameretta, 2014)

Un singoletto gustoso, quello dei Santa Muerte. Che non sono i Santa Muerte dell’area milanese (nostra vecchia conoscenza), ma una band di Mola di Bari. I riferimenti pescano a piene mani tanto nell’acido pre-punk di band stile 13th Floor Elevators, quanto nelle suggestioni voodoo punk di Gun Club e progenie, ma anche nelle sfuriate di puro Italian gothic dei primi Not Moving. E un tocco di psichedelia più sul paisley (altro…)

Banana killer

trioTrio Banana – Kill a Child (2014, Bubca)

Avvertenza: state per leggere l’ennesima recensione griffata Bubca. Ed è l’ennesima recensione bella su Black Milk, dedicata al Trio Banana. Sarà un gomblottoh? Se lo pensate, vi stimo tantissimo, siete dei geni del male. Quindi potete passare oltre. Detto questo… (altro…)

Gesù e i drogati

jesus francoJesus Franco & The Drogas – Alien Peyote (Bloody Sound Fucktory/Valvolare, 2014)

Rock garagioso e psicotico, un po’ rockabilly e un po’ punkabilly. Con un feeling che definirei stile “Il pasto nudo” – quindi evocativo di scenari claustrofobici, tossici, malsani e dalla dubbia sanità mentale (altro…)

Gesù bambino in trip al Partenone

acid-baby-jesusAcid Baby Jesus – Vegetable (Slovenly, 2014)

Grecia e rock’n’roll drogato: una strana coppia che mi mancava e a cui non avevo ancora pensato. Ma è un limite mio, perché si tratta di una realtà tangibile e – anzi – gli ateniesi Acid Baby Jesus hanno già un lustro di attività sul groppone, oltre che un album di esordio uscito tre anni fa, un ep e uno split con gli Hellshovel (tutti sempre su Slovenly) (altro…)

Doppia dose

double dropPip Carter Lighter Maker – Double Drop (HeyMan, 2014)

Dopo circa un decennio di ottima autoproduzione senza compromessi, i Pip Carter Lighter Maker approdano al loro primo lavoro licenziato da una label; e per celebrare scelgono di attingere – in parte – al loro repertorio passato, recuperando alcuni brani dell’ultimo disco autoprodotto, abbinati a nuove composizioni… insomma, una sorta di showcase di ciò che è stato e di quello che è (altro…)

Amico ‘taliano, compra droga indiana, tutto buono

sultan batherySultan Bathery – s/t (Slovenly, 2014)

Sultan Bathery è una città dell’India, nel distretto Wayanad di Kerala – qualsiasi cosa significhino queste indicazioni prese da Wikipedia e appartenenti alla geografia, disciplina da me aborrita fin dalla tenera età. E deve essere un posto di merda allucinante, visto che i tre vicentini Sultan Bathery hanno deciso di chiamare così la loro band proprio in onore del posto peggiore in cui sono mai stati (lo dicono nella loro bio) (altro…)

Tre banane per il Dottor Pazuzu

trio banan 7''Trio Banana – Colors In The Black (Bubca/Goodbye Boozy, 2014)

Non starò a ripetervi le solite cose che tutti sapete sul Trio Banana (andate a leggervi le recensioni precedenti), sulla Bubca e su tutto quello che ci ruota intorno. Vi dico solo che a questo giro si è aggiunta anche Goodbye Boozy nella produzione, etichetta ormai storica del giro lo-fi, garage, punk italico.

Il risultato è una bombardata in piena faccia (altro…)

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