Indietro tutta!

backwardsThe Backwards – Eerie thoughts collection pt. 3 (Area Pirata, 2013)

Genova, estremi confini degli anni Ottanta tendenti ai Novanta. Uno studente di medicina impallinato con lo psych pop dei Sixties si mette a scrivere pezzi e a inciderli insieme a una band con la denominazione The Backwards. I suoi numi – più o meno riconosciuti – sono senza alcun dubbio Syd Barrett, Robyn Hitchcock, gli Who e i Creation (per il filone mod anni Sessanta), i Byrds, la Chocolate Watchband… e allora giù a registrare (altro…)

Paese che vai, Bubca che trovi!

piresianPiresian Beach/JC Satan – 7″ (RNR666, 2013)

Innanzitutto devo scusarmi umilmente con Pali della RNR666 Records per il ritardo immondo. Credo di avere questo 7″ da quasi due mesi. Ma ovviamente quando la merda ci mette lo zampino ti trovi a non potere ascoltare un disco manco a piangere in cinese – specialmente se poi per sentirlo devi fare i salti mortali con orari, rumore, babysitteraggio, lavoro fetido e casini vari. Morale: scusa. E ancora scusa (altro…)

Don’t panic

triobananaTrio Banana – Arthur Dent ep (Bubca, 2013)

Abbiamo lasciato il Trio Banana (Tab_Ularasa, Mr Wolfman e Doctor Dead) lo scorso novembre con un omonimo album di “sublime rumore psichedelico, diy punk lisergico, proto-hardcore intriso di lsd e codeina” (cito dalla recensione che feci allora.

Bene, questo ep di tre brani – che è tematicamente intriso di ispirazioni del maestro Douglas Adams – porta ancora più all’estremo quel discorso sonoro avvicinandosi sempre più alla psichedelia iperdrogata e acida (altro…)

Diamonds in the wild

i-see-you-by-my-side-pip-carter-lighter-makerPip Carter Lighter Maker – I See You By My Side (autoproduzione, 2012)

Un nuovo lavoro della nostra vecchia conoscenza Pip Carter Lighter Maker, che zitti zitti se ne escono con un altro cd-r autoprodotto veramente notevole. La loro anima è sempre più colorata di Sixties pop e psichedelia, con tinte garagistiche (mai troppo violente): il songwriting è da paura, così come l’approccio fedele a sonorità e stilemi d’epoca. (altro…)

Metz rock

Metz – s/t (Sub Pop, 2012)

[di Mario Selaschetti]

Mi son preso proprio un bel calcio nel culo quando ho sentito attaccare  “Headache”, il brano di apertura, dell’album di esordio dei Metz dal titolo omonimo – un gruppo canadese sotto contratto con la Sub Pop (ma questo non è significativo e ne parlo dopo) (altro…)

Geese raped Bee Gees

Geese – s/t (Bubca, 2012)

La modernità ha travolto il quartier generale della Bubca, che ha ceduto alla seduzione e alle lusinghe del marketing concedendosi uno sgarro epocale alla propria regola: per la prima volta pubblica un cd con copertina cartonata!

Niente paura, però, perché il dischetto è un cd-r come quelli che solo loro sanno fare, tutto decorato a mano col pennarello… ma soprattutto contiene otto brani degli australiani Geese, una band della madonna – e ormai defunta, pare.

L’anima psichedelica dei Geese è sempre forte, ma in questo frangente toccano in più occasioni lidi quasi crampsiani, facendoci godere come milf alla loro prima esperienza in un club di scambisti… immaginate un misto letale tra la band di Lux Interior e Poison Ivy e roba tipo Jesus & Mary Chain oppure Spacemen 3: non avete già le antenne dritte? E fate bene.

Da avere. Subito.

Bugiardi ma irresistibili

The Liars – The True Sound of the Liars – Anthology 1985/1990 (Area Pirata, 2012)

Una ristampa da teca nel British Museum, quella che area Pirata ha appena estratto dal marsupio di Doraemon. Questi, cari miei, sono i Liars, formazione dell’ondata garage revival, neo-Sixties e soprattutto neopsichedelica che scosse l’Italia negli anni Ottanta (quelli magistralmente raccontati da Roberto Calabrò in Eighties Colours)… gente che divideva palchi, ispirazione e aspirazioni con compari del calibro di Birdmen of Alkatraz e Steepeljack nella loro Toscana.

Ora, i dischi di tutte queste band non sono certo semplici da trovare, per quanto universalmente riconosciuti come seminali e fondamentali per la storia dell’italico underground… quindi un’operazione come questa è provvidenziale e andrebbe fatta anche per le altre band citate. In questo doppio cd antologico, infatti, c’è davvero tutto o quasi lo scibile sui mitici Liars (peraltro ancora in attività): il demo del 1986 86 Tears, il miniLp Optical del 1987, l’album Mindscrewer del 1988 (della mitica Tramite di Jean Luc Stote, un personaggio che meriterebbe un libro biografico!), il 7″ “Cold Girl” del 1989 e poi brani da tre compilation  e da un demo del 1989. C’è davvero da ubriacarsi e strafarsi (con gusto e piacere, peraltro) con questa vagonata di Liars anni Ottanta, nel loro periodo più psichedelico/garage rock, a cui seguì una virata lievemente più hard rock – ma questa è un’altra storia.

Ottimo lavoro: grazie Liars, grazie Area Pirata e grazie Calabrò (che ha curato le note del booklet, tra l’altro bello pieno di foto interessanti).

Tutankhamon on acid

Trans Upper Egypt – Videos by tab-ularasa (dvd, Destroyo, 2012)

“E basta che due coglioni ci hai fatto coi Trans Upper Egypt!”; lo so che lo pensate. E avete ragione. Però il dato oggettivo è indiscutibile per cui di fronte alla realtà bisogna tacere e mettere in tasca le lamentele infantili, perché: 1) i TUE sono una delle band più interessanti del momento 2) se sfornano materiale con ritmo serrato è solo un bene.

Detto questo, parliamo del dvd. Che è una classica operazione stile Bubca (nell’incarnazione Destroyo, la label parallela dedicata ai suoni weird), ossia dvd-r con scritte a pennarello sopra e copertina diy.
Cosa c’è dentro? Molto semplice… in pratica monsieur tab-ularasa (che è anche membro della band, oltre che della Bubca) propone i brani del 7″ e del 12″ dei TUE abbinandoli a videoclip ultraminimali che ha prodotto lui. La formula è semplicissima: sulla musica scorrono immagini prese da pellicole ultravintage anni Trenta, frame di vecchi filmacci erotici o semplicemente forme caleidoscopiche/psichedeliche. Nella sua bassissima fedeltà totale l’effetto è spettacolare. Come di consueto il dottore consiglia l’assunzione in concomitanza con alcool, sostanze o entrambi per accentuare l’esperienza.

E chi l’ha detto che in Egitto ci sono solo le mummie?

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