Pordenone la punk

slangSlang For Drunk – I Love The tradition (autoproduzione, 2011)

Che schiaffone, questo cd. Sono una vera sorpresa dalle lande pordenonesi (l’artwork del cd è molto in tema e cita la stranota, ricercatissima, carissima e ristampata compilation The Great Complotto) questi Slang For Drunk, che ci sputacchiano addosso 13 pezzi di punk dalle influenza variegate – ma ottimamente gestite e reinterpretate.

Immaginate un mix di neogarage (Cynics? Ma sì, Cynics), spirito Killed By Death settantasettino e scartavetrante, un po’ di rock’n’roll glam protopounk’n’roll e – perché no – un tocco di hard rock sanguigno (altro…)

Harakiri Italian style

harakiriHarakiri Bomb – Live From The Garret (autoproduzione, 2013)

Due chitarre, voce e batteria. No basso… ok, chi tra voi mi conosce un pochino sa che ho un debole per questo tipo di formazione. Nulla contro il basso e i bassisti, ma la raucedine diarroica e strafottente che due chitarre sanno dare in assenza di basso è unica, alle mie orecchie.

Questo quartetto dell’area di Pordenone, Harakiri Bomb, è al secondo ep e sfodera un sound blues punk/lo-fi mica da poco… bello corposo come camembert dimenticato in uno zaino sotto al sole, ma con anima e una notevole padronanza tecnica, innegabile (altro…)

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