Pop according to Trynka

Paul Trynka – Open up and Bleed (Sphere, 450 pp., 2007)

Approfitto dell’uscita in brossura (in lingua originale, perdonate lo snobismo: l’edizione di Arcana proprio non ci pensavo a prenderla e per un paio di motivi almeno, non ultimo un sano e stizzito senso di competizione) e di una commessa FNAC che mi pratica un 20% di sconto ulteriore causa copertina un po’ vissuta. Et voilà: ecco il librone di Trynka su Iggy in mio possesso.

Ho impiegato un po’ a finirlo (quasi un mese, causa lettura discontinua) e la sensazione finale è triplice. Il primo aspetto verte sul fatto che il libro è ben scritto e ha un capitolo intero di materiale totalmente inedito e mai sentito prima – quello sulla vacanza voodoo di Iggy ad Haiti. Il secondo è che, per alcuni versi, avrei preferito un approccio più diretto e meno narrativo (più ricco di citazioni e frasi riportate). Il terzo è che – nonostante le (sacrosante) fanfare all’epoca dell’uscita – questo libro è semplicemente onesto e ben documentato, ma non rivoluziona né chiude il discorso biografico di Iggy Pop. Come dire: bello, ben realizzato, ma manca la sensazione di opera definitiva e insuperabile (almeno nel breve e medio periodo).
Ottimo, manco a dirlo, l’inserto fotografico con almeno tre-quattro scatti mai visti. Ma, in fondo in fondo, non sono le foto a contare, nell’economia di 450 pagine.

Bel libro, ma non epocale.

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