Happy Counterpunch to you

Counterpunch – Heroes & Ghosts (No Reason Records, 2010)

Quattro ragazzoni di Chicago, ben piantati e con la tipica faccia da americano simpatico, non potevano che suonare hardcore melodico. Scusate lo stereotipo da coda al supermercato, ma in questo caso mi è stato servito su un piatto d’argento (altro…)

Antillectual academy of melodic hardcore

Antillectual – Start From Scratch! (No Reason Records, 2010)

Olandesi, con una decina d’anni alle spalle passati in furgone, sui palchi e in studio, e un’ingombrante fama da “miglior punk rock band europea”. Hanno girato i proverbiali quattro angoli della Terra suonando anche con gente tipo Propagandhi, Gaslight Anthem e Hot Water Music (altro…)

C’è un’auto rossa che va a fuoco

Red Car Burns – The Roots & The Ruins (No Reason Records, 2010)

Ok, amici della No Reason: io inizio ad avere una seria pulsione a identificarvi come “l’etichetta emo anni Novanta”. Ci provo a trovare altre definizioni, ma questa mi pare essere sempre la più calzante, per quanto magari un po’ tagliata con l’accetta (altro…)

Emo-core made in UK

From Plan to Progress – Ink Stains & Incidents (No Reason Records, 2010)

Una band made in UK (Brighton, per la precisione), che si diletta con sonorità impregnate fino al midollo di emo-core anni Novanta – un suono che gli inglesi, all’epoca del maggior splendore di questo genere, proprio non erano capaci di maneggiare: diciamolo (altro…)

I giovani degli anni Novanta

blakeBlake – I Was Young in the Nineties (No Reason Records, 2010)

Onestamente non credevo che mi sarei nuovamente appassionato a un disco di emo core anni Novanta, dopo la scorpacciata fatta tra il 1990 e il 1995 – ascoltandolo, suonandolo e anche producendo dischi di band che lo facevano (altro…)

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