Merda a go-go

merdacoverMerda ‘Zine n. 3 (18 pag. + cd-r)

Terzo numero per la fanzine più gettonata nelle latrine d’Italì, sempre assemblata in totale modalità forbici, colla e fotocopie. Opinioni trancianti e nette, fuoco ad altezza uomo, fandom feroce, pennarelli, scritte a mano… ci siamo capiti, no?
E poi non aspettatevi un editoriale o un’introduzione: Merda è proprio così, arriva dritta e spietata come un attacco di diarrea a 80 chilometri dall’autogrill più vicino, mentre viaggi in autostrada col traffico del rientro estivo (altro…)

Merda che ‘zine…

Devo ammetterlo: Merda si presenta davvero in maniera che fa fede al suo nome… merdosa e come poche altre. Mi ricorda certe fanzine primi anni Novanta assemblate da alienati delle provincie più improbabili, che disegnavano col pennarello i logo dei gruppi, usavano una Olivetti anni Sessanta rotta e incollavano le foto ritagliate dai giornali per assemblare lavori ignobili scritti col culo.

La vera differenza è che in Merda ho trovato roba buona – seppur in sole sei pagine. Tipo: Merda mi ha fatto conoscere Mike Rep che nella mia ignoranza abissale non sapevo chi fosse. E già solo per questo la devo ringraziare umilmente.
Poi, visto che ci sono altre 5 pagine che avanzano, potrete leggere una storia trash-romanzata degli Ultra Twist (di cui è incluso un cd-r di quelli mini da due pollici o giù di lì), Psandwich (chi cazzo sono? Leggete Merda e scopritelo), un elogio in poesia ai Velvet Underground.

Beh, farà anche cagare come impatto visivo, ma Merda ha il suo bel perché. L’unica cosa che gradirei sarebbero articoli più lunghi: per il resto va bene così, cari Bubca boys (chi poteva concepire una fanzine simile se non loro?).

Non ho idea di quanto costi, ma voi scrivete a merdazine@gmail.com e chiedete.

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