Da MRR al web

mrr8.jpgComprai la mia prima copia di Maximum Rock’n’Roll nel 1989. Avevo 19 anni e, nonostante ne avessi letto e sentito parlare, non ero mai riuscito a trovarne una. Non che ci avessi provato con tutta questa tenacia e – complice l’isolamento della provincia piemontese – l’illuminazione è arrivata tardivamente. Da allora, per i dieci anni successivi, raramente ne ho perso un numero.

MRR celebra in questo periodo i 25 anni di attività, io l’ho perso di vista anche perché al volgere del nuovo millennio ormai lo trovavo un po’ troppo lontano dai miei gusti e – con tutto il rispetto – non mi interessava più leggere interviste di quattro pagine a gruppi hc punk messicani o malesi. E poi c’era Hit List (ormai defunta) che, nel frattempo, era nata da un gruppo di ammutinati di MRR e si avvicinava molto di più a quelli che erano i miei ascolti e inclinazioni. E Flipside (r.i.p.), che preferivo a MRR fin dal principio, anche se la trovavo con più difficoltà.
La parte che più mi colpiva in MRR era quella iniziale: le prime 20 pagine circa, quelle delle cosiddette column. In questa sezione una decina di penne prese a prestito tra membri di band, fanzinari, semplici fan, scrittori e artisti esprimevano le loro opinioni. All’inizio il tutto era molto free, poi si iniziò a dare un tema comune agli interventi. Qui ho scoperto molti autori genialoidi che, col pretesto del punk, in realtà scrivevano vera e propria letteratura. E non a caso alcuni hanno pubblicato libri, in seguito (Ben Weasel, George Tabb e Aaron Cometbus, tanto per citarne solo tre).

Attualmente non so con esattezza chi ancora si occupi delle column su MRR, ma se – come a me – vi punge vaghezza di sapere che fine hanno fatto alcuni dei nomi storici, provate a seguire i link che andremo ora a elencare. Alcune di quelle persone sono ancora attive e hanno fatto il logico passaggio al formato blog; di altre è possibile trovare materiale d’archivio con i loro scritti. Insomma, operation nostalgia part I… cliccate sulle parole e nomi in grassetto per andare ai relativi siti e blog.

Iniziamo con un archivio curato da Operation Phoenix Records. Non è completo, ma ci trovate un po’ di vecchi numeri di MRR in formato pdf scaricabile (ma anche numeri di Heartattack, Flipside e altre cosette mica da ridere). Qui potete assaggiare un po’ l’aria che tirava soprattutto nei primi anni di vita di questi magazine, quando le pagine erano ancora pochine e la grafica “punk as fuck”. Energia, ingenuità e un po’ di sana mitologia.

Se, invece, già siete ferrati e vi domandate che fine hanno fatto certi personaggioni, eccovi accontentati.
Personalmente non lo seguivo con particolare assiduità, ma lui era uno dei columnist più acuti e – soprattutto – affrontava spesso argomenti che con la musica poco avevano a che fare. Parlo di Lefty Hooligan il paladino dell’anarchismo che ha anche un blog in cui, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto postare le sue column mensilmente. Uso il condizionale perché non è aggiornato dal mese di giugno 2007.

benweasel2.jpgDopo questo inizio in tono minore, andiamo sui pezzi da novanta: il rissoso e orso Ben Weasel è presente da anni nella rete, anche se non è uno che aggiorna il suo blog con regolarità… ma è sempre un piacere leggerlo, soprattutto quando si incazza.
Il mitico è logorroico Rev Norb ora è solo su MySpace, ma continua a bloggare i suoi deliri con assiduità e dedizione. Un vero pazzo, peccato che ora si limiti un pochino nella lunghezza… le sue column erano un vero e proprio tour de force, a volte alle soglie dell’illeggibile (quest’uomo era capace di fare frasi di 15 righe con tre o quattro incisi e subordinate multistrato… roba da perdersi dopo 10 parole). George Tabb è, nel frattempo, diventato uno scrittore e ha un suo sito – peccato lo aggiorni raramente ormai. Tra le altre cose è impegnatissimo nella sua battaglia post 11 settembre, essendo rimasto vittima di una brutta sindrome polmonare in seguito alle polveri e alle sostanze respirate dopo l’attentato. Non sta benissimo e sta portando avanti una battaglia difficile contro le autorità, ovviamente interessate a insabbiarte il tutto per non dover rifondere le centinaia e migliaia di persone che hanno gli stessi problemi di Tabb.
Terminiamo la scarica di artiglieria pesante con Mr Lookout, ossia Larry Livermore. Ha guadagnato un sacco di soldi coi Green Day, non lo nasconde e se li gode; del resto ha la sua bella età e diciamo che come punk è ampiamente pensionabile. Il suo blog parla molto di viaggi e della sua vita, con il consueto piglio da grande vecchio rotto a mille esperienze.

Il controverso e provocatore cantante degli Artless, è sempre una lettura divertente e stimolante. Mykel Board è in rete da anni con un sito un po’ caotico, ma che vale la pena di essere visitato. Ha anche un blog in cui posta le sue column per MRR. A volte il suo gusto per la provocazione è così sopra le righe da lasciare un po’ basiti, ma è sempre interessante, che parli di sesso, ambiente, politica, musica o altro.
Al Quint, già mente di Suburban Voice (che – pare – potrebbe resuscitare in un futuro prossimo), oltre a continuare le column su MRR è in rete con un blog tutto da leggere, pieno di recensioni e report di concerti. E, come lui, è online il creatore di Shredding Paper, ovvero Mel Cheplowitz: nel suo sito trovate tonnellate di recensioni e uno show radiofonico scaricabile in mp3 (Shredding Radio, ovviamente).

blowdryer.jpgSam Mcpheeters, ex voce dei Born Against, ha un sito e un blog. Non mi è mai piaciuto particolarmente, ma quando non si perde a postare foto di sconosciuti che fanno smorfie o disegni piuttosto brutti (credo siano i suoi), ora è quasi interessante.
Jennifer Blowdryer oltre alla sua attività da performer e stripper, si è data con successo alla drammaturgia, alla letteratura e al giornalismo. Il suo sito è valido e val bene una visitina… qui potrete leggere anche qualche estratto dai suoi lavori.
E, per chiudere, due nomi più legati al punk rock in senso stretto: se amate le sonorità più punk-crust ed estreme, nel sito della Havoc Records trovate le column di MRR del duro e puro Felix Von Havoc; se invece le fotografie sono il vostro pallino, nel suo sito potrete comprare scatti, stampe, libri e oggetti fatti da lei. Chi è? Che domanda… Cynthia Connolly, ovvero l’autrice di Banned in DC.

R.I.P. Lance

lance022.jpgE’ più di una settimana che è successo. Lance Hahn, deus ex machina dei J Church è morto.
Era noto che da tempo era malato, aveva subito alcuni interventi e – non avendo assicurazione sanitaria – era in debito perenne. Purtroppo durante una seduta di dialisi (era malato di reni) ha avuto un tracollo e a soli 40 anni se n’è andato.
Fa un certo effetto, a onor del vero, dato che è un mio coetaneo o quasi (appena un paio d’anni di differenza, in pratica) e più o meno discontinuamente lo seguivo da fine anni Ottanta, quando iniziai a comrpare regolarmente Maximum Rock’n’Roll e poi le varie Flipside, Punk Planet e compagnia bella. Lui scriveva molto e sfornava dischi (coi suoi J Church) come una catena di montaggio.
Lo incontrai anche personalmente, a Genova, in occasione di un concerto della sua band. Lui, gioviale e rotondetto, si avvicinò al banco della mia distribuzione e si guardò molto attentamente tutti i 45 giri in vendita per poi comprarne un paio, tra cui ricordo un titolo Dischord… pagando mi mostrò il disco tutto sorridente e mi disse: “Lo cercavo da un po’!”.

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