Treno per il camposanto

raymenThe Raymen – Death’s Black Train (Hound Gawd!, 2013)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Il suono è criptico e bastardo, come sempre. Da trenta anni, una sicurezza. Una delle poche che ci sono rimaste.
Death’s Black Train anticipa di qualche mese quello che sarà il dodicesimo album della più crampsiana delle band berlinesi, presentandone due estratti e aggiungendo tre brani altrimenti inediti (altro…)

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Cramps at Napa

napa.jpgThe Cramps – live at Napa State Mental Hospital 1978 (Target Video)

Insieme al live a San Quintino di Johnny Cash e al live dietro le sbarre di Charles Manson questo è uno dei momenti topici del rock’n’roll. Non si discute. Pensate ai Cramps del 1978, quelli con Brian Gregory. Metteteli su un palchetto alto 30 centimetri nella sala ricreazione di un istituto psichiatrico, accendete l’impianto e osservate.

La band è in grande forma, così come lo sono i pazienti del Napa. Memorabile l’inizio… alla chiusura di “Mystery Plane” Lux dice “Siamo i Cramps di New York e abbiamo fatto 3000 miglia per venire a suonare per voi”. “Vaffanculo!” risponde una voce femminile dal pubblico. E Lux continua: “Mi hanno detto che siete pazzi, ma non sono molto convinto. A me sembra che stiate tutti bene”.
E la chiave è proprio questa, se vogliamo. I pazienti del Napa non avrebbero sfigurato sotto al palco di un qualsiasi club durante quel tour dei Cramps. Erano gli USA del 1978: non di certo l’Independent Days del 2003 o qualsiasi altro appuntamento in cui oggi è possibile vedere i Cramps che si esibiscono (anche) per giovani virgulti curati, puliti, colorati e MTV-zzati.

Non perdetevelo per nessun motivo e poi ditemi se non vi viene voglia, dopo averlo visto, di prendere una Flying V a pallini e andare a suonare riff sgangherati davanti a una dozzina di folli. Son soddisfazioni.

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