Stooges live at Goose Lake: il bootleg perduto

The Stooges – Live At Goose Lake, August 8th 1970 (Third Man)

Non posso negare di subire da sempre il fascino della miriade di bootleg degli Stooges. E’ una faccenda compulsiva e a niente serve leggere le tracklist percependo che almeno metà dei pezzi compresi li ho già in almeno un alro paio di dischi che hanno solo la copertina diversa.

In questo caso, però, la faccenda era più succosa: bootleg, sì, ma di un live mai emerso prima. L’ultimo con Zander al basso. Il povero Zander, che venne cacciato da Iggy, appena dopo il concerto, accusato di avere fatto una pessima esibizione. Insomma, sulla carta il documento storico è di valore magari non inestimabile, ma molto elevato per chi abbia la sindrome degli Stooges. Però… però… però… dopo un’attesa quasi parossistica (doveva uscire intorno all’8 agosto, ma in Italia non si è visto nei negozi fino al 28), quello che mi trovo fra le mani non è proprio l’uragano di emozioni che mi attendevo.

O meglio: le emozioni ci sono, ma sono molto diverse da quelle che mi ero prefigurato. Iniziamo col dire che se Zander è stato cacciato per questo concerto, allora dovevano essere cacciati anche Ron, Scott e Iggy. Lo dico con l’impietosa sincerità del fan accorato: questo è un pessimo concerto degli Stooges – e dirlo fa ancora più male, visto che ripropongono per intero il loro disco che amo più incondizionatamente, ovvero Fun House. Un album epocale, che mi ha cambiato la vita da ragazzo a fine anni Ottanta. Qui, però, la band fluttua in uno stato di stupore confuso, per cui le “cappelle” non si contano. Tutto molto live e sincero, ma dopo un po’ si arriva al fatidico “bravi ma basta”.

Concludendo, niente Grappa Bocchino Sigillo Nero, ma un disco in cui il valore documentale trascende di gran lunga quello musicale. Lo compreremo tutti lo stesso, facendo contento Jack White e sentendoci nel giusto. E va bene così, per carità; però è meglio ascoltarsi Fun House, anche in quell’edizione economica che teniamo “da battaglia”.

Nota triste finale: la mia versione su CD  è anche leggermente rovinata dalla colla della confezione cartonata che è colata sul dischetto, ma vabbè… sfiga.

 

Banane & formiche

trio-trentaformicheTrio Banana – Live 30 formiche Opening Party (Bubca, 2014)

Ancora Trio Banana, ma live. Non che i loro dischi siano, di norma, megaproduzioni di studio a 64 piste, ma in questo caso siamo di fronte a una rozzissima, verace, lorda e sporchissima incisione dal vivo che – ovviamente – accentua idiosincrasie, aporie, dissonanze, genialità e demenze di questa formazione così peculiare (altro…)

Chiedi chi erano i Bbbìtols. Anzi, non chiedere niente e vai

cheater slicksCheater Slicks – Live Vol. 3 (Columbus Discount, 2014)

[di Tab_Ularasa]

“In quel periodo i Cheater Slicks facevano durare “Thinkin some more” trenta minuti. L’avevo sentita in una cassetta e quando iniziarono a suonarla sapevo bene di cosa si trattasse e mi gasai a bestia! Nel locale c’erano circa 7 persone, diciamo che non era un concerto molto atteso il loro. La canzone andava avanti possente devastante e a un cerco punto posseduto dal dio del rock cercai di prendere di peso un tavolo per tirarlo sul palco ed esprimere la mia ammirazione assoluta; ma il tavolo era troppo pesante, persi l’equilibro e caddi a peso morto su Tom Lax della Siltbreeze. John Spencer” (altro…)

Benvenuti nel 1988

goriesThe Gories – The Shaw Tapes: Live in Detroit 5/27/88 (Third Man, 2013)

[di Tab_Ularasa]

Possiamo dire peste e corna di Jack White, ma adesso come adesso personalmente devo solo ringraziarlo per aver stampato questo disco con la sua etichetta Third Man Records, etichetta che comunque sta facendo uscire altre belle cose.

Dimenticate la roba sciapa super pompata che arriva adesso dagli Stati Uniti d’Ameriga e andate in spiaggia a raccogliere il messaggio nella bottiglia che arriva dalla Detroit di fine anni Ottanta (altro…)

C’è figa a Nashville?

nashville p roma 2Nashville Pussy – live @ Traffic, Roma, 24/02/2014

[di Narconimpho Cat – foto di Andrea Curzi]

Faccio il mio debutto su Black Milk in grande stile, ovvero con il live report del concerto dei Nashville Pussy al Traffic di Roma.
L’ingresso della band sul palco avviene sulle epiche note del tema di Space Odissey in chiave funk a opera della Doctor Exx Band: le due MILF, la fulva chitarrista Ruyter con la bassista bruna, precedono di pochissimo mr Blaine, bello e gonfio come un figurante di Hazard cacciato dal set per ubriachezza molesta, e senza convenevoli attaccano subito con “Keep on Fucking” (altro…)

Buon fuzz a tutti

Fuzz_LiveInSanFranciscoFuzz – Live in San Francisco (Castle Face, 2013)

[di Manuel Graziani]

Altrove ho scritto che il 2012 è stato l’anno di Ty Segall. Qui sopra vi dico che l’anno appena concluso non è stato da meno. Per esempio il nostro biondino californiano ci ha mostrato che coi Fuzz fa sul serio e che non si tratta solo di una valvola di sfogo. Dopo l’omonimo album e due 7” su In The Red, è uscito in zona Cesarini questo EP live disponibile in cd digipack e in vinile 12”, anche nella versione bianco trasparente che farà bagnare più di un collezionista (altro…)

Adam Green live @ Carroponte

adam greenAdam Green + Hot Gossip, 30 maggio 2013 @ Carroponte (Sesto S. Giovanni, Milano)

[di Antonia Lanari]

Succede raramente a Milano (mica siamo a Londra), ma succede: stessa sera live mainstream contro indie (old style), centro contro periferia spinta, gratis contro a pagamento. Le domande non mi si pongono nemmeno per un nanosecondo, da quando, tempo fa, lessi del concerto di Adam Green a Carroponte. E non mi sono nemmeno posta il dubbio se nella stessa sera ci fosse qualcosa di diverso. Per forza, il giovedì sera c’è Grey’s Anatomy… poi, diciamocelo, in quarant’anni di concerti (sì, embé?) non mi era mai capitato di uscire di casa e di andare al concerto a piedi in dieci minuti (altro…)

Submerged again

morlocksThe Morlocks – Submerged Alive (Area Pirata, 2013)

E’ la solita frase del cazzo, poi si passa per quelli che se la tirano e che fanno gli snob, ma… davvero, se dite di amare un certo tipo di musica e non conoscete questo disco, qualche problema (grosso) c’è.
Non so, è un po’ l’equivalente di un metallaro che non ha mai avuto – nemmeno su cassetta o mp3 scaricati a cazzo – una copia di The Number Of The Beast; oppure uno che dice “Minchia troppo fighi gli Stones” e non ha Let It Bleed o Exile on Main Street. Quindi niente, se lo conoscete è giusto così, se non lo conoscete fatevi delle domande serie o provvedete di corsa (altro…)

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