Bugiardi ma irresistibili

The Liars – The True Sound of the Liars – Anthology 1985/1990 (Area Pirata, 2012)

Una ristampa da teca nel British Museum, quella che area Pirata ha appena estratto dal marsupio di Doraemon. Questi, cari miei, sono i Liars, formazione dell’ondata garage revival, neo-Sixties e soprattutto neopsichedelica che scosse l’Italia negli anni Ottanta (quelli magistralmente raccontati da Roberto Calabrò in Eighties Colours)… gente che divideva palchi, ispirazione e aspirazioni con compari del calibro di Birdmen of Alkatraz e Steepeljack nella loro Toscana.

Ora, i dischi di tutte queste band non sono certo semplici da trovare, per quanto universalmente riconosciuti come seminali e fondamentali per la storia dell’italico underground… quindi un’operazione come questa è provvidenziale e andrebbe fatta anche per le altre band citate. In questo doppio cd antologico, infatti, c’è davvero tutto o quasi lo scibile sui mitici Liars (peraltro ancora in attività): il demo del 1986 86 Tears, il miniLp Optical del 1987, l’album Mindscrewer del 1988 (della mitica Tramite di Jean Luc Stote, un personaggio che meriterebbe un libro biografico!), il 7″ “Cold Girl” del 1989 e poi brani da tre compilation  e da un demo del 1989. C’è davvero da ubriacarsi e strafarsi (con gusto e piacere, peraltro) con questa vagonata di Liars anni Ottanta, nel loro periodo più psichedelico/garage rock, a cui seguì una virata lievemente più hard rock – ma questa è un’altra storia.

Ottimo lavoro: grazie Liars, grazie Area Pirata e grazie Calabrò (che ha curato le note del booklet, tra l’altro bello pieno di foto interessanti).

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Bugiardi per cui morire

Liars – Salvation/Can’t Stay Away From You (Area Pirata, 2010)

Fottuto godimento. Dagli umidi e profondi meandri del garage revival italiano riemerge una formazione leggendaria, ossia i The Liars di Pisa – nati nel 1985 e poi andati scemando lungo tutti i Novanta, fino a far perdere le proprie tracce (altro…)

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