Il ritorno dei bagnini

Manges_All is wellManges – All Is Well (Monster Zero, 2014)

Esistono da 21 anni circa, i Manges… e sfido chiunque abbia vissuto gli “anni Novanta punk” in italì a non avere almeno un loro 7″ in casa (ne hanno pubblicati una carriolata!).

Ora, tornano – dopo Bad Juju del 2010 (anche se hanno pubblicato una raccolta di singoli lo scorso anno) – con quello che è il loro quarto album effettivo (altro…)

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Teppa da porto

king mastino refuseKing Mastino – We Refuse To Sink (White Zoo/Sailors Overdrive, 2014)

E con il vento in poppa, i cannoni carichi e gli arpioni pronti all’arrembaggio, arrivano ancora una volta i King Mastino, con un cd intero di punk-hard-metal-rock’n’roll.

Parafrasando un evergreen delle filastrocche per bambini, per descrivere questi 11 pezzi (12 sul vinile) basterebbe la locuzione: “E’ arrivato un bastimento carico di turborock”. Ma a ben pensarci, ci trovo un gusto leggermente diverso da quello taurino, testosteronico delle band più o meno ispirate ai Turbonegro e allo speed-rock nordeuropeo (altro…)

Respect the rock (and roll)

The Peawees – Leave It Behind (Wild Honey Records, 2011)

L’ultima parte di questo 2011 ci ha regalato dei lavori parecchio interessanti in ambito punk-r’n’r fatto in casa: il ritorno dei Sick Rose e dei Loose, l’esordio dei Magnolia Caboose Babyshit e ora il disco nuovo dei Peawees from La Spezia.

Si è parlato da più parti, recensendo questo lavoro, di un ritorno filologico alle radici del rock’n’roll: tutto vero. La carica punk dei lavori precedenti è stata abbandonata – con dispiacere magari dei più intransigenti – in favore di arrangiamenti più curati (piano, voci femminili, armonica). L’immediatezza e una certa urgenza comunicativa sono rimaste comunque ben impresse nel dna degli spezzini, basti ascoltare la tripletta iniziale che apre questo lavoro: “Food For My Soul”, “Gonna Tell” e “Memories Are Gone” guarderanno sicuramente più ai Fifties che al ’77, saranno senz’altro più ricche di strumenti e meglio “curate”, ma hanno un tiro e una efficacia melodica che spezzano le gambe a qualunque gruppetto punk in circolazione.

Fatte le dovute proporzioni, sembra quasi la parabola percorsa da Greg Cartwright: prima terrorista sonico col garage blues punk degli Oblivians, poi cultore delle radici r’n’r coi formidabili Reigning Sound. Ed è proprio a questi ultimi che i nostri oggi si avvicinano di più: in un pezzo come “Diggin’ The Sound” ad esempio, con quell’organo Hammond che irrompe a cascata su chitarre sferraglianti e sulla voce sempre perfettamente azzeccata di Hervè Peroncini; più in generale, in quel senso struggente da loser d’ultima frontiera della musica del diavolo che i quattro di Memphis possiedono.

Blues, rockabilly, punk, r’n’r: Leave It Behind è tutto questo. Disco consigliato.

Un-due-tre Las*Pezia punk rock

The Manges – Bad Juju (Tre Accordi, 2010)

Al di là del continuo rimando ai Ramones – che è un fatto indubitabile – oramai lo sanno pure i sassi che i Manges rappresentano una delle poche certezze del punk rock tricolore (altro…)

Casamatta in una città matta

Casamatta – Humana Radio (autoprodotto)

Parcheggio la macchina davanti all’ingresso, poco fuori a una delle gallerie della città dei container. Sono le 22.30.
Questa sera, alla Skaletta di Spezia , un po’ dei miei ricordi di gioventù verranno a trovarmi. Gli do una mano ordinando una Tennents media, eroina liquida (altro…)

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