Gondolas bloody gondolas

destroy all gondolasDestroy All Gondolas – s/t (Kornalcielo, 2015)

Una specie di all-star band del nord-est – con gente che arriva da Gonzales, Hormonas (Pido, che è anche one-man band, Wasted Pido) e Minkions – sforna un 7″ grezzo come cartavetrata dimenticata in uno scantinato e usata per pulirsi le chiappe per errore (altro…)

Annunci

Bastardi di confine

BorderBastardBorder Bastard – XVII (Kornalcielo, 2014)

Sono triestini i Border Bastard e sono altri alfieri dello speedrock-turborock, quello che tanti anni fa chiamavamo metal-punk, definizione desueta e che mai ha attecchito troppo, ma che ha sempre il suo perché.
A parte questo, inizio a pensare che in nordest dello stivale, per qualche motivo particolare, sia terra fertile per questo tipo di band… (altro…)

Sadico on the rocks

the-sadeThe Sade – II (Kornalcielo/Go Down)

I padovani The Sade all’impatto visivo (almeno per quanto concerne il promo ricevuto) ricordano immediatamente i Mentors dei tempi d’oro. Ed è un riferimento intrigante, anche se gravemente scorretto (altro…)

Metti il turbo che la pasta si fredda…

brokendollsBrokendolls – Wolves Among Sheep (Tornado Ride/Attitude/Kornalcielo/Sailors Overdrive/Rancore, 2014)

Credo siano veneti, questi rocker. La loro fede la mostrano subito, già all’impatto visivo: e infatti, appena vedi la loro foto, capisci cosa suonano. Hard punk/turborock nordeuropeo – per intenderci: quello che nella seconda metà dei Novanta ebbe un (meritato) momento di gloria e che tra i suoi paladini conta nomi come Hellacopters, Turbonegro e Gluecifer. Che non inventavano nulla (altro…)

Rocking Trieste

kornalcieloPer un banale disguido (tipo: materiale spedito a un vecchio indirizzo di posta, una casa dove ormai non abito più) i due cd della Kornalcielo di questa recensione mi sono arrivati con un po’ di ritardo. Amen. L’importante è che ci siamo.

In mano, dunque, mi trovo un paio di dischi made in Trieste (King Bravado e Black Mamba Rockexplosion) – a testimonianza di una scena tutt’altro che dormiente. Anzi: il nord-est da un po’ si dimostra bello guizzante come non lo si ricordava da tempo (altro…)

Donald pumps again

Donald Thompson – II (Surfin’Ki/Kornalcielo/Mescaleros/Sonatine/Lapaguis/La Dèfense, 2012)

Seconda prova su 7″ per i Donald Thompson che – devo essere onesto – mi convincono molto di più in questa nuova fatica. Duri, punk, rockeggianti al punto giusto, con una punta di California primi anni Ottanta che mi fa godere e furiose sgroppate in Columbus-style anni Novanta (New Bomb Turks e Gaunt, per fare giusto un paio di nomi).

Rockarolla fatto di Red Bull del discount e cocaina dei tunisini da cinque euro a botta; roba esaltante e pericolosa, che dura lo spazio di un tentato embolo, di uno scampato infarto e di un ictus sfiorato. E se non vi divertite con queste cosette, che cazzo di punk sarete mai?

Un bel singolo senza menate e con tanto punkrocco. E c’è anche la sorpresa, perché dentro trovate un codicillo per scaricare gratis sia i brani del disco, sia un supplemento di altri sette pezzi bomba (tra cui, giusto per stuzzicarvi, segnalo una cover dei Kids).

Speedy rocky Gonzales

Gonzales – Blues On The Verge Of Apocalypse (Kornalcielo/Area Pirata, 2012)

E’ un ep – da cinque tracce – la nuova fatica dei Triestini Gonzales, che già abbiamo avuto modo di conoscere con una certa soddisfazione più di due anni orsono.

Nonostante il tempo passi, comportandosi da gentiluomo con pochi e da infida carogna con il resto, i Gonzales restano fedeli a se stessi e alla loro musica: un ottimo punk-hard rock di scuola scandinava, di quello che unisce l’urgenza del punk rock e del protopunk al piglio più urticante del rock duro (a tratti glam metal).
I nomi che vengono in mente ascoltandoli sono quelli dei soliti sospetti: dagli Hellacopters ai Glucifer, con un sound che frulla e rilegge influenze storiche che spaziano dai Kiss agli MC5, dai New York Dolls agli Heartbreakers, dai Thin Lizzy (c’è anche una bella cover di “Don’t Believe A Word”) agli Smack.

Un bel dischetto davvero, che farà storcere il naso ai puristi del punk per il suo taglio manifestamente rockettaro/metallaro… ma se non vi schierate in quelle file, ve lo godrete non poco.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: