Papi morti, mastini e roghenròl

mastino splitKing Mastino / The Dead Popes – split 7″ (Sailors Overdrive/Fat Orange Cat, 2013)

Due band, quattro pezzi, un 7″ in vinile striato. Bei presupposti e risultato niente male.

Gli spezzini King Mastino includono nel loro lato un primo brano dalle buone dinamiche – “Ain’t Nothing To Fade Tonight” – in stile Turbonegro/Murder City Devils: rock, punk, hard testosteronico da marinai punk (altro…)

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Teppa da porto

king mastino refuseKing Mastino – We Refuse To Sink (White Zoo/Sailors Overdrive, 2014)

E con il vento in poppa, i cannoni carichi e gli arpioni pronti all’arrembaggio, arrivano ancora una volta i King Mastino, con un cd intero di punk-hard-metal-rock’n’roll.

Parafrasando un evergreen delle filastrocche per bambini, per descrivere questi 11 pezzi (12 sul vinile) basterebbe la locuzione: “E’ arrivato un bastimento carico di turborock”. Ma a ben pensarci, ci trovo un gusto leggermente diverso da quello taurino, testosteronico delle band più o meno ispirate ai Turbonegro e allo speed-rock nordeuropeo (altro…)

Storie di onesti trogloditi

sniperdogsSniperdogs – Wank Tales! (Sailors Overdrive, 2014)

Un’altra uscita che porta il marchio Sailors Overdrive – la label associata ai King Mastino, per intenderci. E, visto che la mela non cade mai troppo lontano dall’albero, gli Sniperdogs non fanno certo pop punk o hardcore old school… insomma, siamo di fronte a un cd di punk-rock’n’roll-hard piuttosto in sintonia con il feeling della label e del gruppo madre da cui è nata (altro…)

Bulli, pupe e marinai

King Mastino – Hold Fast (Area Pirata, 2011)

Dopo il bel 7″ split con i Dead Swamp, tornano i King Mastino con un album intero sotto l’egida dei marchi Area Pirata (nella versione cd) e White Zoo (per l’edizione su vinile).

E’ il loro secondo album – io, purtroppo, il primo me lo sono perso e manco sapevo che fosse uscito: mea culpa – e suona cazzuto, fresco, sanguigno e potente. Senza tregua.
Undici pezzi di hard/punk/rock’n’roll marinaro, duro come una tempesta nell’oceano, scuro come il miglior rum invecchiato e divertente come una rissa alla Bud Spencer in un bar. In una parola sola, turborock di quello coi controcoglioni che unisce il piglio dei maestri originatori Turbonegro, alla potenza livida dei Murder City Devils (senza organo), con un tocco di Hellacopters e Glucifer del periodo d’oro.

Invenzioni? Zero. E chi ne ha bisogno… questa è la musica dei rocker duri e puri, quelli che se ne fottono delle pose e delle mode, e preferiscono parlare con un assolo lancinante piuttosto che farfugliare cazzate. In tanti provano a farla, ma a riuscirci sono una percentuale irrisoria. E, ovviamente, i King Mastino sono tra i pochi che ce la fanno, risultando convincenti, minacciosi e genuini. Zero cazzate: solo culi spaccati, tatuaggi, riffoni senza pietà, ceffi da marinaio e alcool come se piovesse.

Rock the fuck on, sailors…

Paludi morte e mastini regali

Dead Swamp/King Mastino – split 7″ (Surfin’Ki/Pantano, 2010)

Ecco un bel 7″ (ovviamente in vinile) diviso fraternamente tra due gruppi dello Stivale (rispettivamente provenienti da Massa e La Spezia) (altro…)

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