Lezioni di etica e marketing: il ritorno di Iggy & The Stooges

iggijamesass.jpgLa notizia è di pochissimi giorni orsono e la potete leggere sul Myspace ufficiale degli Stooges.
Indovina, indovinello… dato che la tragica e prematura scomparsa di Ron Asheton ha rotto il meccanismo della reunion degli Stooges originali (ovviamente senza Zander, per motivi biologici) Mr. Iguana ne ha pensata una delle sue: riforma Iggy & The Stooges, ovvero la seconda incarnazione della band, quella post contratto con la Mainman, che partorì Raw Power.

Ovviamente Ron Asheton – che era stato all’epoca piazzato al basso – non ci sarà e la band dovrebbe essere composta da Iggy, Scott Asheton, Mike Watt e James Williamson. Proprio lui: il teschio, la pecora nera.

Il repertorio di Iggy & The Stooges sarà l’intero terzo album, composto da pezzi che gli Stooges riformati avevano sempre evitato di includere nel repertorio (eccezion fatta per “Search and destroy”, che lo scorso anno aveva iniziato a fare capolino in scaletta).

Quando tutto ciò potrebbe accadere è ancora da definire. Certo non è esattamente un’operazione di buon gusto e suona un po’ come un secondo sfregio a Ron Asheton, perpetrato sempre nel segno di Williamson.
Ma tant’è. Iggy Pop deve pur campare e – francamente – meglio che lo faccia col revival degli Stooges che con roba tipo Preliminaires. Che quasi quasi neppure merita una recensione per la sua pacchianeria e buffa pretenziosità.
Per non parlar del fatto che Iggy stesso, presentando il nuovo disco solista, aveva dichiarato di essersi stufato di ascoltare chiatarre sparate a tutto volume e di essersi immerso nel jazz. Duh… mai sentito parlare di contraddizione?

Però un po’ di curiosità morbosa di rivedere Williamson su un palco dopo 35 anni c’è.

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