Tre banane per il Dottor Pazuzu

trio banan 7''Trio Banana – Colors In The Black (Bubca/Goodbye Boozy, 2014)

Non starò a ripetervi le solite cose che tutti sapete sul Trio Banana (andate a leggervi le recensioni precedenti), sulla Bubca e su tutto quello che ci ruota intorno. Vi dico solo che a questo giro si è aggiunta anche Goodbye Boozy nella produzione, etichetta ormai storica del giro lo-fi, garage, punk italico.

Il risultato è una bombardata in piena faccia (altro…)

Bastardi di confine

BorderBastardBorder Bastard – XVII (Kornalcielo, 2014)

Sono triestini i Border Bastard e sono altri alfieri dello speedrock-turborock, quello che tanti anni fa chiamavamo metal-punk, definizione desueta e che mai ha attecchito troppo, ma che ha sempre il suo perché.
A parte questo, inizio a pensare che in nordest dello stivale, per qualche motivo particolare, sia terra fertile per questo tipo di band… (altro…)

Masters of STD

youth of sifilideYouth Of Sifilide – Spruzzi di odio e morte (Bimbo Aborto Records, 2013)

Benvenuti in quella zona bizzarra, pericolosa e inafferrabile in cui metal estremo, hardcore, punk, demenzialità e follia si incontrano. Per intenderci, se vi trovate a vostro agio con il linguaggio parlato da gente come primissimi DRI, SOD, Stupids ed Electro Hippies di sicuro non faticherete a entrare nel mood dei meneghini Youth Of Sifilide (altro…)

Tutti a Guvano!

esf

ESF Evolution So Far – Selvaggio (Mescaleros/FalloDischi/BloodySound Fucktory/QSQDR/Plan8/Que Suerte!, 2014)

Mi scappello – nel senso che mi levo il cappello in segno di riverenza e rispetto. Gli Evolution So Far vincono (altro…)

Cibo ricco mi ci ficco

CiboCibo – Incredibile (INRI, 2014)

Ancora Torino, ancora INRI. Ok partiamo coi cazzi miei: Torino la amo, ci ho vissuto quasi un anno negli anni Novanta e ha dato i natali a molti amici e band che hanno segnato la mia vita (dico solo Nerorgasmo e Negazione, così per fare il nazionalpopolare, ma la lista è lunga). La INRI non so se la amo, anzi no, non posso dire che la amo perché sarebbe una balla da apericena milanese… ma la rispetto perché ha dato modo di pubblicare ai Titor, che sono – a mio modestissimo e inutile parere – la risposta ai Nerorgasmo degli anni Dieci… e quindi lunga vita a INRI (altro…)

Speciale Epidemic Records

logo epidemicIncrocio il postino per caso – e vi assicuro che vederlo da queste parti, ultimamente, era un evento tipo l’apparizione della madonna di fatima (un po’ di minuscole a sfregio, perdonatemele) – e lui mi allunga un pacco di lp. Non mi ricordo cosa sto attendendo via posta, mi pare nulla, ma lo prendo ben volentieri: un pacco di vinili inaspettati ti può ribaltare la giornata. A casa lo apro e ci trovo ben quattro album e un 7″ della Epidemic Records di Brescia – il cui boss (o almeno credo di poterlo definire così, chiedo venia: senza offesa) Gab mi aveva contattato a fine dicembre (altro…)

Power pizza e caimani

Cayman-The-AnimalCayman The Animal – Aquafelix ep (Sonatine/Annoying/Mothership, 2013)

Non c’è niente da fare: il packaging, per quanto espressione di una concezione tradizionalmente consumistica-capitalistica etc etc è comunque qualcosa che fa godere. Non raccontiamoci cazzate e prendiamone atto.

Dunque quando ricevi un vinile 10″ in una confezione cartonata che è un misto tra una scatola per la pizza da asporto e una valigetta, con dentro il disco, la versione cd e un toppa della band… come puoi non farti spuntare a priori un sorrisone in faccia? (altro…)

Rama dama fa fa fa

actionmen-ramadamaActionmen – Ramadama (Autunno Dischi/Inconsapevole Records, 2013)

Ho una certa età, per non dire che sono vecchio e perdo i pezzi. Quindi spessissimo mi capita di non ricordare band con cui ho magari avuto a che fare qualche anno fa… nel caso degli Actionmen la mia memoria mi restituisce un clamoroso vuoto, sebbene loro siano in giro – lo apprendo dalla bio online – da un pezzo (il primo album è di sei anni fa). Amen, problema mio.

Detto questo, sono il mio spaesamento aumenta ancora di più, quando mi rendo conto che – per quanto mi facciano vomitare e li aborra – i Queen in qualche modo sembrano essere l’influenza che nei 22 (è un doppio album, baby!) brani di Ramadama riesco a riconoscere con più sicurezza (altro…)

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