Manta Rays’ nuggets

Manta Rays -s/t (Garage Records/Go Down, 2012)

Un trio con un gran tiro, ecco come si presentano i veneti Manta Rays fin dai primissimi brani di questo album – omonimo – uscito in aprile.
In questo bel cd digipack sparano 12 tracce di garage rock di ispirazione puramente Sixties che spazia dal rock’n’roll al garage punk più esuberante, passando per il surf, il soul, il sound californiano alla Beach Boys, i Kinks e gli Who. Insomma, numi tutelari mica da poco, ma è giusto tirarli in ballo visto anche come i Manta Rays riescono a rendere giustizia alle loro fonti di ispirazione, con un songwriting filologico e curato, raffinato senza essere prolisso o troppo autoindulgente.

L’unica pecca, forse, è la produzione molto patinata e pulita, che rende il tutto un filo troppo commestibile e pastorizzato. Invece un pizzico di sporcizia in più non avrebbe certo guastato, per accentuare l’esperienza d’ascolto di questi brani.

Se amate il sound del rock’n’roll anni Sessanta (che spazia in tutte le sue declinazioni fondamentali e in maniera disinvolta) i Manta Rays saranno una bella scoperta: tre accordi, convinzione, sudore e immediatezza. Con un (bel po’) di classe, aggiungerei.

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