Il maranza(no) del blues

maranzReverendo Maranzano – A 4am Madness Tribute To My Imaginary Friends (Dr. Pazuzu Records, 2014)

[di Tab-Ularasa]

Ecco qua la seconda uscita della Dr.Pazuzu Records, in formato cd-r o download gratuito!
Il disco in questione è cantato-suonato-registrato da un personaggio fondamentale e seminale del r’n’r milanese, ovvero il Reverendo Maranzano aka Bert. Maximum R’n’R tra una cinquantina d’anni manderà i suoi scagnozzi nella città della nebbia per cercare di ricostruire la sue gesta, la sua discografia (altro…)

Corri menestrello, che in mano ho un randello…

body bagBody Bag Redemption aka Barmageddon – One Album In One Week And Other Assorted Fuckology Facts (Dr. Pazuzu records, 2014)

[di Tab_Ularasa]

Pazuzu c’è! E’ nata la Dr.Pazuzu Records! Non si sa bene chi ci sia dietro e in quale mondo e dimensione si trovi, quello che però è sicuro è che Pazuzu ha iniziato tramite questa etichetta a diffondere interferenze sonore che distruggeranno i vostri neuroni per risvegliare i germi della vita che nasce dalla morte sopita (altro…)

Beccati questo: intervista al Trio Banana

trio banana ffstudio[Originarimente concepita per la fanzine Bassifondi, ma mai pubblicata]

Trio Banana siete i Velvet Underground di Borgata Boredom?
Il Trio Banana non era su quella compilation, è nato appena poco dopo il suo parto e diffusione. Io (Tab_Ularasa) sono la dentro con i Duodenum e Trans Upper Egypt. Ma comunque siamo di lì… della “borgata” anche se nessuno di noi tre è originario di Roma; siamo due toscani e un pugliese amici da prima di trasferirci nella capitale e ci siamo ritrovati in quella zona di Roma nel 2010/11 per varie casualità non poi così tanto casuali (altro…)

Acchiappasogni a tradimento

steepleSteeplejack – Dream Market Radio (Area Pirata, 2014)

Quando dici Steeplejack sai che, fra gli appassionati, vai a toccare un tasto di quelli che scatenano passione e golosità. Perché sono uno dei classici gruppi che una volta piaceva definire “cult”: un mini-lp e un album pubblicati fra il 1987 e il 1988, poi un nastro (ristampato solo nel 2011 come doppio lp) e un mini-cd nel 2006 (altro…)

Premiata cantina Pat Pend

dalla cantina 2013Pat Pend – Dalla cantina 2013 (autoproduzione, 2014)

[di Denis Prinzio]

Non sappiamo se il recente fenomeno delle one man band italiane dedite al Blues ed al rock’n’roll debba la sua genesi all’influenza esercitata sui nostri menestrelli rocchenrolle da quel pazzo fottuto di Bob Log III, amante del Bel Paese tanto da capitarci praticamente quasi due volte l’anno; fatto sta che, Bob o non Bob, negli ultimi tempi la lista è progressivamente cresciuta: Wasted Pido, Mr Occhio, The Blues Against Youth, One Man Band 100% Bluez, TonyLaMuerte, Pat Pend, solo per citarne alcuni (altro…)

Ciao, Dementi…

dements drunkThee Dements – I’m Drunk (Bubca, 2013)

Questo cd-r limitato a 30 (TRENTA) copie è il capitolo finale dell’avventura Thee Dements. Che si congedano fedeli al proprio stile, con un set di sei brani registrati qualche tempo fa nella campagna senese (tra il 2010 e il 2011, dicono le note di copertina), all’insegna del lo-fi più ciucco e squinternato che ci sia. Un po’ come se i primi Replacements facessero cover degli Knitters scambiandosi gli strumenti e giocando a chi viene ricoverato per primo per coma etilico (altro…)

Un po’ per caso, un po’ a caso

casoCaso – La linea che sta al centro (To Lose La Track, 2013)

Nonostante l’età e le innumerevoli lezioni, spesso mi ritrovo a fare come quando avevo 15 anni. Ossia decido a priori, in base a qualcosa di non ben definito, che una band o un artista non mi interessa. Spesso ci azzecco, ma non di rado mi capita di falciare a priori cose che magari potrebbero anche interessarmi.

Nel caso di Caso (ha-ha-ha-il-gioco-di-parole) è andata più o meno così: il mio cervello, ogni volta che ne leggevo o lo vedevo citato, componeva l’immagine di Vasco Brondi/Lelucidellacentralelettrica  che farfuglia cose non troppo comprensibili su basi di chitarra un po’ alternative e un po’ pallose come una messa di suffragio (altro…)

Attack of the killer 7″: Barsexuals, Pat.Pend. & Wasted Pido

barsexualsThe Barsexuals – s/t (autoprodotto, 2012)

Un trio maleducatissimo chitarra/voce/batteria; una registrazione che definire lo-fi è un complimento, visto che questa delizia di singoletto fa sembrare gente come Cramps, Morlock e Gravedigger V il corrispettivo garage/psychobilly/r’n’r dei Queen; copertina fotocopiata e centrini scritti a pennarello… avete capito che aria tira?
Esatto: aria di genio e demenza. Questa è roba che tanti schiferanno, ma che è la quintessenza del fare esattamente il cazzo che si vuole, alle proprie condizioni e senza guardare in faccia a nessuno (altro…)

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