Trans d’Egitto non perdona

tueTrans Upper Egypt – s/t (Monofonus Press, 2014)

Col solito colpevole e incurabile ritardo (prometto: se continua così entro maggio chiudo) riesco a recensire questo lavoro dei Trans Upper Egypt, che si cimentano in otto brani di psych, drug rock, space rock,wave e lo-fi. Un mix speciale e gestito in maniera personalissima (come del resto già ci hanno dimostrato nelle uscite precedenti), che li ha portati all’attenzione di un certo mainstream hip internazionale di stampo neo-psych… e il bello è che loro, alla faccia del business e di queste cazzate, sembrano fregarsene riccamente (altro…)

Banana killer

trioTrio Banana – Kill a Child (2014, Bubca)

Avvertenza: state per leggere l’ennesima recensione griffata Bubca. Ed è l’ennesima recensione bella su Black Milk, dedicata al Trio Banana. Sarà un gomblottoh? Se lo pensate, vi stimo tantissimo, siete dei geni del male. Quindi potete passare oltre. Detto questo… (altro…)

Geese raped Bee Gees

Geese – s/t (Bubca, 2012)

La modernità ha travolto il quartier generale della Bubca, che ha ceduto alla seduzione e alle lusinghe del marketing concedendosi uno sgarro epocale alla propria regola: per la prima volta pubblica un cd con copertina cartonata!

Niente paura, però, perché il dischetto è un cd-r come quelli che solo loro sanno fare, tutto decorato a mano col pennarello… ma soprattutto contiene otto brani degli australiani Geese, una band della madonna – e ormai defunta, pare.

L’anima psichedelica dei Geese è sempre forte, ma in questo frangente toccano in più occasioni lidi quasi crampsiani, facendoci godere come milf alla loro prima esperienza in un club di scambisti… immaginate un misto letale tra la band di Lux Interior e Poison Ivy e roba tipo Jesus & Mary Chain oppure Spacemen 3: non avete già le antenne dritte? E fate bene.

Da avere. Subito.

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