Dog eats dog

The Dogs – Hypersensitive (Detroit Music, 2012)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Negli anni ‘60/’70 aprirono per tutti. Ma proprio tutti.
Dagli MC5 ai Ramones, passando per Amboy Dukes, Stooges, Television, AC/DC, Kiss, Dictators e Alice Cooper. Ogni rock show che contava si portava dietro la gabbia coi suoi mastini. E dentro c’ erano sempre loro: i Dogs. Nonostante ciò, al rientro dal loro tour inglese del ’79, i Dogs non riescono a ottenere neppure una data nella loro Los Angeles. A Loren Mulinare andrà molto meglio quando, in piena febbre sleaze, metterà su i supertatuati Little Caesar mascherando in parte il suo amore per il Motor-City sound e il punk che torna oggi ad alzare la testa col nuovo disco inciso col vecchio branco. Un signor disco che maschera abilmente le rughe con 12 brani di rock ‘n roll old-style.

Tra i fantasmi stoogesiani (“In on The Out”), gli omaggi alla storia di Detroit (“Motor City Fever”) e le sagome Ramones (“Punk Rock Holiday”) emergono alcune delle più belle punk song ascoltate quest’ anno: “Good Time Girls”, “What goes in quiet comes out loud”, “Nothing lasts 4 ever”, “You can’ t catch me” e la sempre immortale “Slash your face”.
Mettetevela voi la museruola, va.

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Il fantasma di Jeffrey Lee Pierce tra Tenerife, Berlino e Parigi

Dallas Kincaid & Evilmrsod – Subterranean Power Strain (autoprodotto, 2011)

Non so come mi abbiano trovato, ma porca puttana la miseria, meno male che l’hanno fatto. Non mi farò altre domande, perché qui c’è davvero roba che scotta e ve ne devo parlare.

C’è questo Evilmrsod, che si chiama Pablo Rodríguez, è di Santa Cruz de Tenerife, ma ora vive a Berlino. Lui – dopo essere stato in una rock’n’roll band di Tenerife – si è dato al blues/folk/rock acustico con risultati apprezzabili e apprezzati. Un giorno Evilmrsod, su Internet, conosce il rocker francese Dallas Kincaid, influenzato da gente tipo Jon Spencer, Cramps, Dogs, Ramones, Stones, Nick Cave, Jeffrey Lee Pierce, Hank Williams the third, Johnny Cash e Iggy Pop. E da qui nasce una bizzarra collaborazione. Bizzarra sulla carta, perché il risultato – ossia questo Subterranean Power Strain – è una bomba. Da godere senza remissione.

Le influenze sono chiare e pescano nel calderone del rock’n’roll malato, del punk blueseggiante, del blues punkizzato, del rock gotico western, ma anche del folk rock più decadente e oscuro. Con qualche tocco più melodico a offrire brevi boccate d’ossigeno.
Gli addendi, come potete vedere e sentire, sono semplici e noti, ma il risultato è stupefacente: musica di quella che ti entra nelle ossa e ti fa ricordare, anche solo per qualche istante preziosissimo, cosa hai provato al primo ascolto dei Gun Club, tanto per dirne una. O dei Cramps.

Menzione speciale per la voce spettacolare, che in più di un momento evoca il fantasma di Jeffrey Lee Pierce, facendoci credere per qualche istante che sia ancora vivo e vegeto e stia incidendo ancora ottima musica.

Uno dei dischi dell’anno, per quanto mi concerne.

http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F25211158 SheryLynn by evilmrsod

http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F25201448 Pure by evilmrsod

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