Motor City is burning

mc5picAltro riciclaggio di articolone che scrissi per un nota o quasi testata italica, che non è mai stato pubblicato, né pagato ovviamente. Dopo un paio d’anni mi sento di poterne fare uso a discrezione, non esistendo vincoli di sorta.

Questa è l’ennesima vicenda di perdenti del rock. Gente che ha influenzato generazioni a venire, ha segnato l’immaginario popolare e il corso della storia, ma in pratica non ne ha tratto alcun beneficio, a parte un tardivo riconoscimento. Stiamo parlando dei Motor City 5, alias MC5, forse la più devastante formazione di rock’n’roll, hard rock, proto-metal e proto-punk mai partorita dalle viscere metalliche del Michigan. Tre dischi epocali tra il 1969 e il 1971, poi un vortice di droga, arresti, progetti che naufragano e decessi, fino a scomparire in una coltre d’anonimato, diradatasi solo con la tardiva reunion del 2004… signori e signore, ecco la storia di Wayne Kramer, Dennis Thompson, Fred “Sonic” Smith, Rob Tyner e Michael Davis (altro…)

Stella Maris, pensione completa

stella marisStella Maris Music Conspiracy – Operation Mindfuck! (autoproduzione – distr. Area Pirata, 2013)

Lo so, sono un deficiente, ma per quanto il nome di questa band (peraltro – lo dico subito – notevolissima) sia tratto da una trilogia libresca cult anni Settanta, a me Stella Maris fa venire in mente i nomi delle pensioncine sfigate delle località liguri (peraltro se non ricordo male, proprio in uno Stella Maris nacquero più o meno ufficialmente le Brigate Rosse nella notte dei tempi).
Detto ciò, giusto per rendermi subito ridicolo, il cd in questione è una bombetta deflagrante davvero speciale (altro…)

Dog eats dog

The Dogs – Hypersensitive (Detroit Music, 2012)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Negli anni ‘60/’70 aprirono per tutti. Ma proprio tutti.
Dagli MC5 ai Ramones, passando per Amboy Dukes, Stooges, Television, AC/DC, Kiss, Dictators e Alice Cooper. Ogni rock show che contava si portava dietro la gabbia coi suoi mastini. E dentro c’ erano sempre loro: i Dogs. Nonostante ciò, al rientro dal loro tour inglese del ’79, i Dogs non riescono a ottenere neppure una data nella loro Los Angeles. A Loren Mulinare andrà molto meglio quando, in piena febbre sleaze, metterà su i supertatuati Little Caesar mascherando in parte il suo amore per il Motor-City sound e il punk che torna oggi ad alzare la testa col nuovo disco inciso col vecchio branco. Un signor disco che maschera abilmente le rughe con 12 brani di rock ‘n roll old-style.

Tra i fantasmi stoogesiani (“In on The Out”), gli omaggi alla storia di Detroit (“Motor City Fever”) e le sagome Ramones (“Punk Rock Holiday”) emergono alcune delle più belle punk song ascoltate quest’ anno: “Good Time Girls”, “What goes in quiet comes out loud”, “Nothing lasts 4 ever”, “You can’ t catch me” e la sempre immortale “Slash your face”.
Mettetevela voi la museruola, va.

Asheton + Williamson = TNT

The Stooges – You Don’t want My Name, You Want My Action (Easy Action, 2009)

Se amate Ron Asheton e avete sempre avuto la curiosità di sentirlo all’opera insieme a James Williamson (entrambi alla sei corde, nota bene), questo cofanetto con cinque live del 1971 vi ammazzerà di godimento. Ma dovete essere dei fottuti fan. FAN. F-A-N. Perché si sente male ed è indegnamente costoso. Però… ascolterete brani mai finiti su un disco ufficiale e sentirete il gusto dell’eroina in gola (altro…)

Destroy All Monsters & Dark Carnival files pt.3

Nella puntata precedente abbiamo lasciato i Destroy All Monsters con due singoli pubblicati e l’ennesimo cambio di formazione da affrontare: i due fratelli Ben e Michael Miller (rispettivamente sax e chitarra) mollano tutto (altro…)

Destroy All Monsters & Dark Carnival files pt.2

dam 78Riassunto della puntata precedente: nel 1974 un gruppo di aspiranti artisti dell’area di Detroit mette su una band dedita al rumore e all’anti-rock: si fanno chiamare Destroy All Monsters e suonano strumenti bizzarri, producendo una mistura sonica che – nella migliore delle ipotesi – suscita disprezzo e fastidio negli ascoltatori (altro…)

Destroy All Monsters & Dark Carnival files pt.1

damold2“…a musical 3D experience; drugs, decadence and death…” [The Michigan Daily, giugno 1977]

Chi bazzica negozi, banchetti e convention in cerca di vinile sopraffino – possibilmente a buon mercato – sicuramente almeno una volta si sarà trovato tra le mani un disco dei Destroy All Monsters o dei Dark Carnival (altro…)

Ron Asheton’s New Order: Odissea pt. 3 – The End

front 1st lpLa scorsa puntata è terminata con un cliffhanger piuttosto potente: i New Order hanno l’opportunità di procurarsi un contratto, ma al momento della verità falliscono miseramente – grazie al cantante Dave Gilbert, che si presenta completamente fatto allo showcase organizzato a uso e consumo dei papaveri della Mercury Records da Kim Fowley. Vediamo cosa accade, a partire dalle ore subito successive a quel fiasco (altro…)

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