Il maranza(no) del blues

maranzReverendo Maranzano – A 4am Madness Tribute To My Imaginary Friends (Dr. Pazuzu Records, 2014)

[di Tab-Ularasa]

Ecco qua la seconda uscita della Dr.Pazuzu Records, in formato cd-r o download gratuito!
Il disco in questione è cantato-suonato-registrato da un personaggio fondamentale e seminale del r’n’r milanese, ovvero il Reverendo Maranzano aka Bert. Maximum R’n’R tra una cinquantina d’anni manderà i suoi scagnozzi nella città della nebbia per cercare di ricostruire la sue gesta, la sua discografia (altro…)

Arrivano i bìt

barbieri fenomeniI Barbieri / I Fenomeni – Battle Of The Bands split 7″ (Area Pirata, 2014)

Lo confesso: al primo ascolto, distratto, in un pomeriggio piovoso di una giornata fetente, questo split mi ha lasciato del tutto indifferente. Anche un po’ infastidito, al pensiero di “Che due coglioni, ancora ‘sta boiata degli anni Sessanta, coi pezzi fighi tradotti in italiano e riarrangiati per essere canzonette da Festivalbar”.

In realtà non è esattamente così (altro…)

Serata Cacaoke, ricchi premi e cotillons

cacaokeVVAA – Cacaoke (Osso Sacro, 2014)

Non c’è un cazzo da fare. Bubca – che in questo frangente inaugura il marchio Osso Sacro – è LA label italiana se siete amanti del do it yourself, dello spirito e dell’etica punk rock, della spontaneità, del lo-fi, del rock’n’roll in tutte le sue sfaccettature purché sanguigno e immediato (altro…)

Ho mandato un cv ai terroristi

terorristsR’n’R Terrorists – Bad Vibrations (Bubca, 2013)

Con questo cd-r dei valdarnesi (si dice così?) R’n’R Terrorists – che già conosciamo per bene: vedete qui e qui – la Bubca recupera addirittura un demo della band dell’annata 2009. esatto:dopo averci offerto i due cd/album della band, ora ci regala uno sguardo sugli albori di questa band davvero speciale nel suo integralismo in bassa fedeltà.

Questo demo su cd-r (puro Bubca style, ovviamente: copertina fotocopiata in b/n, scritta a mano… eccezionale: sembra di ricevere un cd da un amico che te lo ha fatto apposta) contiene 11 cover (altro…)

The days of wine and roses

VV.AA – Welcome Back To The Eighties Colours (Psych-Out, 2012)

Da un pool di personaggini come Roberto Calabrò, Lodovico Ellena e Cosimo Pecere si è materializzata un’idea che in qualche modo è la logica prosecuzione di un discorso iniziato negli anni Ottanta, quando la Electric Eye pubblicò i due volumi della compilation Eighties Colours, e proseguito poi con l’omonimo librone enciclopedico di Calabrò del 2010.
Ma prima di pensare “oh cacchio, ancora una compilation di pezzi ripescati dai vecchi dischi” fermate un secondo il motore e ascoltate, perché in realtà la faccenda è gustosa (altro…)

Dita, erezioni e cittadelle

Hard-Ons – Smell My Finger (Citadel, 2012)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Doveva essere breve e fulminante come una barzelletta. Invece è finita per essere una storia di successo, condita da tour a fianco di celebrità come Henry Rollins, Red Hot Chili Peppers e Ramones, centinaia di migliaia di copie vendute e una galleria di 17 numeri uno in classifica da mostrare agli amici.  Ai nemici, proprio ad inizio carriera avevano invece mostrato il dito medio. E gli aveva portato bene.

Velocità, melodia, scazzo e risate. Tante risate. Perché quando hai quindici anni e suoni una fottuta miscela di Ramones, Motorhead, Beach Boys e Bay City Rollers cos’altro cazzo vuoi fare se non ridere al mondo mostrando il tuo dito medio? Quando sali sul palco mentre qualcuno annuncia a un pubblico di sedicenni in minigonna “ed ora, ragazze, ecco a voi Le Erezioni” e attacchi a suonare a velocità folle “I’ll come again” dei Legends, “It’ss cold outside” dei Choir, “By my side” degli Elois, “Rock‘n’roll all nite” dei Kiss o “Like no other man” dei Sonics, non ti senti di avere il mondo ai tuoi piedi, se non altrove?

La Citadel ristampa ora quel debutto degli Hard Ons, quelle otto canzoni, perdute dentro un totale di 60 (sessanta) tutte risalenti al periodo 1984/1987. Loro erano minorenni, io pure.
E voi, invece, riuscite ancora ad avere un’ erezione decente?

Mexico y panetùn: il Cartello non perdona

Santa Muerte – Mi Familia, Mi Sangre (Autoprodotto, 2010)

Loro sono i rock’n’roll caballeros dell’hinterland meneghino e non temono nulla – a parte, forse, le letali salsicce della Trattoria il Buongustaio, che stendono i talebani solo con l’odore, figuratevi a mangiarle (altro…)

Surf-O-Rama: whisky, tabacco e pelle sudata

cover Link Protrudi and The JaymenLink Protrudi and The Jaymen – The Best Of (Go Down, 2010)

Penso si possa dire e pensare tutto e il contrario di tutto della surf music. Per capirci, non sono tra coloro che osannano Tarantino per aver tolto dall’oblio questo genere musicale, facendolo (involontariamente?) schizzare alla ribalta con Pulp Fiction (altro…)

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