Ai confini degli anni Ottanta

Words And Actions – Life of Farewells (autoprodotto, 2011)

Questo duo alessandrino è quasi incontrovertibilmente composto da persone che gli anni Ottanta li hanno visti, nella migliore delle ipotesi, da un’aula d’asilo o poco più. Eppure il sound della loro dark wave è decisamente filologico e fedele, puzza di cantina di 30 anni fa, ha il colore del riflusso ideologico post anni Settanta (altro…)

La Cold Wave dei giovani moderni

cold-wave.jpgVV.AA. – Des Jeunes Gens Modernes (Näive, 2008)

Des jeunes gens modernes è il nome di un’esposizione di foto, video, dipinti, copertine di dischi e live set che vanno a formare un memoir sulla cold wave francese del periodo 1978-1983, tenutasi alla Agnes B. Gallery di Parigi quest’anno.
Il doppio cd qui recensito, che porta lo stesso titolo, fa da cornice al catalogo della mostra. Raccoglie 34 tracce originali, sei cover riarrangiate da esponenti dell’elettronica attuale (come Dc Shell e Poni Hoax), e moltissimi inediti per la prima volta su cd – in molti casi trasportati direttamente dal vinile, senza utilizzare i master originali. Elencare tutto in poche righe sarebbe un’impresa impossibile, ma se sapete di cosa sto parlando, ecco alcuni dei nomi ospitati dalla mastodontica opera: Ruth, Elli & Jacno, Marquis de Sade, Mathematiques Modernes, Kas Product, Taxi Girl e Charles De Goal, tra i più conosciuti.

Ma è nei momenti minori che Des jeunes gens modernes dà il meglio e stupisce, come nella wave elettrica di Guerre Froide e Mecanique Rythmique, nel neo-romantic di Norma Loy e nell’enigmatica “Moment of Hate” dei Perspective Nevski – che apre l’antologia in versione originale, e la chiude nell’eccellente versione electro di Toma feat. Henning.
Assolutamente imperdibile per i patiti del genere; iniziatica per chi muove i primi passi nella wave francese.

Per farvi un’idea di quello che è accaduto alla Agnes B. Gallery, date un’occhiata a questo video!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: