Arrivano i bìt

barbieri fenomeniI Barbieri / I Fenomeni – Battle Of The Bands split 7″ (Area Pirata, 2014)

Lo confesso: al primo ascolto, distratto, in un pomeriggio piovoso di una giornata fetente, questo split mi ha lasciato del tutto indifferente. Anche un po’ infastidito, al pensiero di “Che due coglioni, ancora ‘sta boiata degli anni Sessanta, coi pezzi fighi tradotti in italiano e riarrangiati per essere canzonette da Festivalbar”.

In realtà non è esattamente così (altro…)

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Chesterfield Kings: glam-o-rama live?

The Chesterfield Kings – Milano 12-03-2008 @ Legend 54

Per tutti coloro che non hanno avuto la fortuna anagrafica di trovare, finalmente, la perdizione insieme agli Stones del periodo Sticky Fingers… beh, tranquilli: non tutto è andato perduto. Il rimedio? I Chesterfield Kings.

Guidando verso il Legend 54, locale meneghino fatto apposta per strambi e cultori di autentiche perle di oscuro garage rock, festicciole di compleanno e liceali strip teaser, penso ai lascivi Re di Chesterfield alla luce di filologiche ricostruzioni a base di neo-garage e Stones-suond fino al 1968. E così giungo sul posto.
Appena terminata la farsa delle immancabili band apripista (benedetto sia colui che è giunto al Legend dopo tale sbobba nostrana di viscid-beat, vai-col-liscio, salsa-e-merengue sound) finalmente arrivano, attesi più del duo tossico Jagger-Richards. Yes, here come the Chesterfield Kings… il tutto seguito da una deflagrazione di coriandoli, palloncini in volo, rossetto, pose, ammiccamenti di labbroni-canotto dei veterani Greg Prevost e Andy Babiuk.
Greg si pavoneggia per tutto il tempo con improbabili discese dal palco: è un novello Jagger nella perenne posa insolente da “It’s only rock and roll… but I like it” o uno Steven Tyler ancor più anoressico. Andy picchia sul basso vintage, muove il caschetto, si dimena furiosamente come un crossover tra un Brian Jones anfetaminico e la più scatenata Raffaella Carrà.
Le canzoni sono tiratissime, con mega riff sempre oscillanti tra cavalcate alla “Paint it Black” e armonica-suite stile “Midnight Rambler”, sparate direttamente dal loro ultimo Psychedelic Sunrise. Ottima acustica e un crescendo finale di rock and roll con il mega-classico di Jerry Lee Lewis e una rendition al vetriolo di “Bitch” degli Stones. Ciliegina sulla torta.

A luci spente, però, i Chesterfield mi fanno riflettere sul fatto che la mia analisi filologica di partenza fa acqua da tutte le parti. Ma quale garage revival e vintage psychedelia? Se il Sixties trapela ancora dai gracchianti solchi dei loro vinili, poi i Kings dal vivo sono portabandiera del glam rock. Forse dovranno fare a cazzotti con i Motley Crue per entrare nella sacra triade dell’Olimpo del Rock da dove, sornioni, ci osservano Le Pietre Rotolanti di Sucking in the Seventies e le Bambole (gonfiabili) di New York?
chestlive.jpg

Bombe di garage su Berlino

The Last Killers – 3 Bombs Over Berlin (Area Pirata, 2007)

lastkillers_berlin.jpgI riminesi The Last Killers li ricordiamo per lo split di qualche tempo fa coi lombardi Directors (in cui milita il nostro collaboratore Michele); a fine dello scorso anno, poi, l’attiva Area Pirata ha dato loro l’opportunità di riempire un dischetto intero (12 brani) del loro esuberante garage punkarolla sgocciolante di Farfisa. E ciò è bene.

Questa è una formazione atipica a tre (chitarra, batteria e voce/Farfisa/chitarra a seconda della bisogna) che nonostante l’organico ridotto riesce a scatenare un notevole volume di caos e delirio (anche se live, almeno a giudicare da qualche foto, pare che ci sia anche un basso ogni tanto a dare un po’ di “corpo”… ma non vorrei sbagliare). Le coordinate musicali sono presto individuate: garage revival con una notevole dose di beat, rock’n’roll e un tocco di soul, senza disdegnare una certa attitudine punk ’77 in stile Killed by Death (vogliamo parlare della cover di “Teenage Kicks” degli Undertones?).

Per tutti i nostalgici del filone revivalistico di Fuzztones e primi Chesterfield Kings questo dischetto sarà una vera goduria certificata al 100%, anche se non diventerà un album di quelli che ti fanno vedere la luce… insomma nulla di inedito e mai sentito, ma il punto è che nessuno – in questi frangenti musicali – si vuole o deve inventare alcunché, perché quello che conta è il quoziente di fuzzitudine e rockeggiamento. E qui ne avete da vendere.

Chesterfield Kings live

ckings.jpgAnnunciate le date – pare – definitive per i concerti italiani dei Chesterfield Kings, paladini del garage revival dai primi anni Ottanta.
La band (attualmente composta da Paul Morabito, Greg Prevost, Andy Babiuk e Mike Boise) è nel roster dell’etichetta di Little Steven, la Wicked Cool, e sarà possibile vederla live in queste occasioni:

12/03 Milano @ Legend 54 (+ guest + dj Henry)
13/03 Torino @ Spazio 211
14/03 Ravenna @ Bronson
15/03 S. Giorgio in Bosco (PD) @ La Gabbia (+ Mojomatics + Tunas)

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