West Coast mon amour

Chamberlain – Moon In June (Lophophora, 2011)

I siciliani Chamberlain sono una vecchia conoscenza: li recensimmo un anno fa esatto. Si ripresentano con un ep (quattro brani) che mostra un sensibile spostamento di baricentro nelle loro sonorità.
Restiamo ovviamente in ambito rock, ma l’enfasi ora è più verso il filone alt/indie (laddove nello scorso lavoro era più evidente un attaccamento a certe sonorità British pop). E’ come se i Chamberlain avessero deciso di cambiare residenza, se vogliamo, e trasferirsi nella costa Ovest degli USA a raccogliere suggestioni indie rock; in particolare i  primi due brani sono intrisi di spunti statunitensi anni Novanta, con momenti che ricordano i Pearl Jam e i Jane’s Addiction.
Il terzo brano, “The Good Old Days”, riporta lievemente verso territori più albionici, ma la botta finale arriva con la conclusiva title track in alternate version, 3′:48″ di puro Valium sonico che non avrebbe sfigurato in un demo dei Jane’s Addiction pre-Nothing’s Shocking. E che – a mio modesto parere – è la vera chicca dell’ep.

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British rock’n’roll in Sicily

Chamberlain – Good Old Days (autoprodotto, 2010)

C’è tanto sound della terra d’Albione nei siciliani Chamberlain – ma proprio un casino. E’ quasi imbarazzante come, nonostante le radici evidentemente mediterranee e italiane, questi cinque ragazzi abbiano metabolizzato gli stilemi tipici del rock British (altro…)

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