Frappe, grattachecche e roghenrò sotto ar cuppolone

beatsmeBeats Me – Get Da Fee (Mind Pollution/Swamp)

Tornano i romani Beats Me, con un cd dal titolo gheddafiano – e, suppongo, anche dal concept, visti i singoli brani (peccato non ci siano i testi nel booklet). Come già nel precedente Out Of The Box le coordinate sono piuttosto evidenti: punk pop con alcune sgroppate neogaragistiche (bella, a questo proposito “The Man With The Golden Gun”). Qui ci sono i Ramones e i loro epigoni più smaliziati, gli Hard Ons, il punk rock scanzonato, un po’ di Makers e Hives, un goccio di – brrrrrr – Beach Boys e un paio di intuizioni più hard punk (altro…)

Tonylamuerte fatto e rifatto

copertina-mondo-muertoVVAA – Mondo Muerto (Hoodooh/Black Nutria/Black Dobro Alliance)

Dopo il bel cd Il tonico caprone (del 2013) e il precedente del 2012, torna Tonylamuerte Onemanbad, ma – ovviamente – lo fa a modo suo. Quindi non con un disco nuovo in cui ci canta e ci suona il risultato dei suoi ultimi sforzi autoriali, ma con un tributo. A se stesso (altro…)

Gesù e i drogati

jesus francoJesus Franco & The Drogas – Alien Peyote (Bloody Sound Fucktory/Valvolare, 2014)

Rock garagioso e psicotico, un po’ rockabilly e un po’ punkabilly. Con un feeling che definirei stile “Il pasto nudo” – quindi evocativo di scenari claustrofobici, tossici, malsani e dalla dubbia sanità mentale (altro…)

Rocking with Lester

lestergLester Greenowski – It’s Nothing Serious, Just Life (Area Pirata, 2014)

Lester molti lo conosceranno per la sua precedente esperienza nei Lester and the Landslide Ladies, ma qui siamo di fronte a un vero e proprio disco solista. Occhio però: non di cantautorato tipo chitarra e voce… questo è un album di puro rock’n’roll punk glam molto British (altro…)

Karmacorna

karma-to-burn-arch-stantonKarma To Burn – Arch Stanton (Faba/Deepdricve, 2014)

Sesto album in studio per i Karma To Burn del West Virginia. E niente di nuovo sul fronte occidentale, come si suol dire… rock-stoner-sludge-doom-hard-psych rigorosamente strumentale (non sentirete neppure un respiro, in questo disco, emesso da una bocca umana). Qui a farla da padroni sono chitarrona, basso xxl e batteria schiacciasassi. E sono solo in due (con un bassista reclutato solo per i live, per la cronaca…) (altro…)

Spaghetti surf once again

watangWatang! – Miss Wong (autoproduzione, 2014)

Si autoproducono, ma sono aiutati nella distribuzione da Area Pirata, i Watang!, che nonostante si siano formati lo scorso anno, in formazione schierano veterani come El Sentenza (banjo nei Legendary Kid Combo) e Marla ‘O (chitarrista delle Cleopatras, combo garage/surf all-female che negli anni Novanta e Duemila fece ballare – e un po’ innamorare – molti ometti e non della scena).

Il risultato è un cd digipack (limitato a 300 copie) con otto brani – sette originali e una cover (altro…)

Acchiappasogni a tradimento

steepleSteeplejack – Dream Market Radio (Area Pirata, 2014)

Quando dici Steeplejack sai che, fra gli appassionati, vai a toccare un tasto di quelli che scatenano passione e golosità. Perché sono uno dei classici gruppi che una volta piaceva definire “cult”: un mini-lp e un album pubblicati fra il 1987 e il 1988, poi un nastro (ristampato solo nel 2011 come doppio lp) e un mini-cd nel 2006 (altro…)

Lepers and DestroYo had a baby, they called it Centauri

centauriCentauri – s/t (Lepers/DestroYo, 2014)

[di Maicol Brambilla]

Una sera mio cugino è andato là, alla ciclofficina, per aggiustare il freno dietro della bici. Non è più tornato a casa, però ha mandato un paio di sms e ha detto che è su Marte a leccare la schiena dei rospi pieni di radiazioni e a toccare il culo a certe aliene con quattro chiappe. Dice anche che è tutta colpa di questi tizi che suonano e si fanno chiamare Centauri (altro…)

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