Amici cadavere a go-go

(AllMyFriendzAre)Dead – Black Blood Boom (Overdrive, 2012)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Tutti gli amici dei Turbonegro sono morti. Quelli di Francesco Villari pure. Tranne quattro.
Tarantiniani quanto basta per non diventare una statua di sabbia di Tito & Tarantula e figli di puttana quanto serve per trasformare la loro terra nel Messico della Repubblica Italiana, gli (Allmyfriendzare)Dead ribadiscono le buone impressioni dello scorso Hellcome con un disco dove affiorano le loro principali fonti di ispirazioni. Che sono il rockabilly marcio dei Meteors (“Donnie B. Good”), le chitarre surf di Duane Eddy e Dick Dale (“Funeral Blowjob”), certo garage psicotico e doorsiano di marca Fuzztones/Misteriosos (“The Man In To The Cave”), il rock ‘n roll impomatato dei Blasters (“Goodbye Clever”) e quello lercio dei primi QOTSA (“Arramo Lincoln”).
Basso slappato, chitarre twang e, quando serve, una sborrata di Farfisa, una sbuffata di sax o una imprecazione in dialetto calabrese, come quelle urlate su “We Kill X”.
Perché dove non arriva la musica, arrivano le sberle.
Gli amici di Francesco Villari sono morti, tranne quattro. I miei pure. Tutti.

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