Brimstone Howl, i ragazzi venuti dal Nebraska

BrimstoneHowl.BigDealBrimstone Howl – Big Deal What’s He Done Lately (Alive Records, 2009)

Quasi 20 anni fa portai un amico totalmente digiuno di musica “alternativa” al City Square di Milano. Quando attaccarono le prime note di “Touch Me I’m Sick”, la marea umana lo trattò come una roulotte in mano a un tornado (altro…)

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Agonia affittasi, solo seri e referenziati

agonyway-for_rentAgony Way – For Rent (Wynona Digital, 2009)

Gli Agony Way sono una band di Torino che fa del pop-punk-rock moderno. Musicalmente non appartengono alla categoria degli innovatori, viaggiano infatti sull’autostrada molto trafficata di gruppi come Blink 182, Offspring e i primi Green Day (altro…)

L’oscura signora di Centenaro

lilithLilith and the Sinnersaints – L’angelu nassuu dall’etra pert (Virtualpha South, 2009)

Lilith, la chanteuse ombrosa e teatrale che ha prestato l’ugola agli immortali Not Moving. Lilith, la dark lady che ha sfornato lavori solisti intrisi di anima e brividi. E ora Lilith, mente, voce e vessillo del cangiante progetto Sinnersaints (altro…)

Lamette, frastuono, genio e fumetti

lamette_comicsVV.AA. – Guida illustrata al frastuono più atroce (Lamette Comix, 2009, 96 pag.)

Finalmente si arriva a recensire la Guida musical-fumettistica patrocinata da Lamette Comix e uscita già da qualche tempo (anzi, quando leggerete forse sarà bella e che esaurita: bye bye, pirla chi non l’ha presa prima!).

Premessa: io di fumetti non ci capisco un cazzo. Nel senso che li ho sempre seguiti poco e non ho nemmeno una “educazione” non convenzionale in materia. Semplicemente tante schegge raccattate in tutti questi anni: molte mainstream (da bambino e ragazzino mi leggevo i fumetti dei supereroi – della Corno, i primi – i Topolino & compagnia disneyana, i Dylan Dog/Martin Mystère), altre leggermente più “colte” o wannabe (ricordo i vari rivistoni contenitore tipo  Corto Maltese, Il Mago, i vecchi Linus formato tasca da eskimo), i vari semi de Il Male/Cannibale e derivati (da Pazienza a Scòzzari a Liberatore), qualche manga… insomma, una poltiglia assemblata con nonchalance e ignoranza.

Chiarito che avete a che fare con un non iniziato, posso continuare. E lo farò dicendo che – alla fine – era già scritto nei papiri del destino che questa antologia mi sarebbe piaciuta.
Il titolo Lester Bangs-iano è la prima notevole garanzia.
La forma dell’operazione, poi, è intrigante – soprattutto per un non appassionato come me: musica (e di un certo tipo, mica Gianni Morandi) più fumetti. Ovvero, come recita il sottotitolo,  “31 disegnatori interpretano 31 musicisti”.

Quello che ci si trova a sfogliare, poi leggere e – infine – rileggere ad libitum, è un volumetto in cui ognuno degli artisti si cimenta con una band, un musicista, un performer legato a un universo musicale Rock (in senso molto lato e concettuale: abbiamo veramente da Nico ai Black Flag, da Bowie ai Manowar…).
31 fantastiche ossessioni che – per citare l’intro del volume – traggono vita e linfa dal paradosso catulliano dell’odi et amo (odio e amo): ognuno ha illustrato un album, un artista o una canzone che ha pesato talmente nella sua esistenza da divenire contemporaneamente oggetto di desiderio e repulsione. Che è un po’ l’essenza della vita di ogni maniaco serio del rock: lo si ama, ma lo si odia a morte.

Detto questo, qualche parola sulla parte più squisitamente fumettistica. Gli stili sono davvero eterogenei: un mish-mash caleidoscopico in costante movimento; un flusso di figure, illustrazioni testi e tavole davvero instabile come un fiotto di nitroglicerina alla spina. L’unica differenza è che qui scoppia tutto e subito. E meno male: perché è un godimento estremo farsi investire da questa pioggia di idee, schegge e detriti rock.

Questo è IL fumetto catartico per il vero malato di musica. Ed è pure IL fumetto che anche i casuali lettori come me si fermano a leggere, rileggere e studiare. Perché pulsa, scalcia e mena.

E, magari, fra qualche anno sarà leggenda.

I Got a Violet: violette e risacca sonica

igav_cover_web1I Got a Violet – Backwash (New Model Label, 2009)

Una nuovissima band con un cd fresco fresco, uscito per un’altrettanto nuova label ferrarese (la New Model Label).

Gli I Got a Violet sono in tre e si rifanno al concetto di contaminazione (cito dalla loro bio); per fortuna contaminano generi che mi gustano, perché non avrei retto un gruppo crossover o funky metal! (altro…)

Oh my God! It’s a surfing Docteur Legume

legume cd cover3 (front)Docteur Legume et Les Surfwerks – Spaghetti Surf From Outer Space (promo, 2009)

Campa cavallo che l’erba cresce. Son passate le settimane (i mesi?) e questo promo si era infilato nei meandri della scrivania, anzi era rimasto imprigionato in uno degli strati geologici mediani che affollano il mio piano di lavoro. (altro…)

Jasmine and the Jack Stafford Foundation: sarti subito!

coverJasmine and the Jack Stafford Foundation – Tall Folks From Little Big Town (2009)

Questo Jack Stafford qui è una strana persona. Strana ed eclettica. Anzi, a essere precisi è una persona strana proprio perché eclettica. Intendiamoci: non voglio dire che essere eclettici significhi essere allo stesso tempo strani… io, ad esempio, so giocare alla Wii, scrivo recensioni e lavoro in banca e non per questo sono un tipo bizzarro. (altro…)

Kernel mosh

222786Uhmmm… questa è una prima volta per Black Milk. Ovvero la prima volta che arriva un disco thrash metal senza essere nu-metal, hardcore metal, crossover metal o che-cosa-ne-so metal. E, dati i miei trascorsi da thrasher nell’era ormai preistorica di metà degli Ottanta, la faccenda mi intriga. (altro…)

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