Chi siamo

Il rock’n’roll non necessariamente se ne sta sempre dritto sulle proprie gambe, con l’aria di chi è lì lì per riderti in faccia. A volte striscia in ginocchio, altre si trascina sotto i tavoli. E altre ancora vola alto, sopra i radar.

Il rock’n’roll non è quattro accordi veloci e un testo ignorante. Non solo e non sempre. E’ Lester Bangs, è gli Stooges, è i Joy Division, è Robert Johnson, è Nikki Sudden, è i Television, è Henry Rollins, è Love and Rockets degli Hernandez, è le poesie di Jim Carroll, è Nick Drake, è Paul Weller, è Nico, è un organo Hammond, è una Gibson crepata, è un’armonica in Si, è una foto di 20 anni fa, è un anello a forma di teschio, è una cintura di pelle, è una camicia col disegno optical, è un 45 giri di freakbeat brasiliano, è un dj set in un locale di provincia, è un concerto degli Stones in uno stadio, è una serata su un balcone, è vomitare le budella, è stare bene con tre chiacchiere, è una Harley, è una bici storta del Decathlon…

Black Milk ci sguazza, in quella roba. E voi?

IL TEAM – STILL ON DUTY

Andrea Valentini (the big bad voodoo daddy)
Alessandria classe 1970. Appassionato di musica rock e derivati estremi, avido collezionista di vinili ed ex aspirante musicista, nel corso degli ultimi 20 anni ho fondato un’etichetta musicale (Shove Records), suonato in diverse band underground facendo dischi e centinaia di concerti, redatto e diffuso una fanzine cartacea (Shove) e la prima e-zine italiana dedicata alla scena punk-garage-hardcore (Shove in the Web, 1998). Ora mi occupo di informazione (cartacea e web), saggistica (a luglio 2008 è uscito il volume – di cui sono coautore – Iggy Pop, cuore di Napalm, per Stampa Alternativa; a ottobre 2009 è uscito 3.7.69 – Brian Jones, morte di un Rolling Stone per Tsunami; a ottobre 2010 il volume Kill ‘Em All sempre per Tsunami), sceneggiatura cinematografica e televisiva. E non ho smesso di suonare, nonostante tutto. Vivo e lavoro vicino a Milano. Troppo vicino.

Manuel “Manwell” Graziani
Teramo 1972. Brav’uomo e padre di famiglia al servizio del rock and roll sfasciato e della letteratura scostumata di cui scribacchio su Rumore e dove capita. Da un po’ mi sono rimesso a fare il pagliaccio su un palco con i read’n’rockers AmelieTritesse: blatero – anche – alcuni pezzi del mio ultimo romanzo breve La mia banda suona il (punk)rock (Coniglio Editore, 2007), do qualche colpo a casaccio su una batteria minimale e sulle corde di un vecchio basso fabbricato nella Germania dell’Est.

Brian Folagra
Dopo una gioventù spesa a marcire nei sotterranei della Megaditta ItalPetrolCemeTermoTessilFarmoMetalChimica e a divorare fanzine sovversive di musica per drogati rivoluzionari, mi avvio alla pensione da esodato con il fisico di un reduce della Campagna di Russia e lo spirito di un ex usciere comunale. Ma ho ancora qualche ricordo di cui scrivere, prima di finire a nuotare nell’acquario del megadirettore…

Franco “Lys” Dimauro
Ragusa, classe 1970. E quasi sempre all’ ultimo banco. Cuspide di scorpione. La razza peggiore del mondo. Sin da piccolo, sempre fuori posto. Sempre scomodo, come un chicco di pisello sotto il culo di una principessa.
Prima è il punk, fuori tempo massimo. Poi è la new-wave. Ma è il garage-punk a cambiare tutto, nel 1985. A risucchiare la carne come una vulva in calore, fino a far schizzare il seme. L’ organo sessuale è prima una Vox Starstream consigliata da Diego Mese, poi diventa una penna. Born Loser, Papa Oom Mow Mow, Astro Zombies, Blow Up, Rock Sound, Isula Blob, Fun House, Succo Acido, Distorsioni, Musicletter, Rumore, Black Milk, Bravonline, Jammai, Metallic KO, Misty Lane, Sulla Strada, Snaps, Kizmaiaz, L’ Eretico e il Diavolo sa cos’ altro. Ogni strumento è buono per poter dire che gli Stooges sono (erano) la band più grande del mondo. Ma non l’ unica. Aspettando che qualcuno tiri fuori un disco che valga quanto Fun House, ci accontentiamo di divertirci con qualcos’altro. Purché abbia un buco al centro. E che io ci possa infilare, se non altro, almeno il dito.

Mario Selaschetti
Mario Selaschetti ha suonato in qualche punk band dalle parti di La Spezia nei primi anni ’90 (di sicuro sino al ’96). Nello stesso periodo si è laureato in Economia Politica alla Bocconi e attualmente lavora nel Marketing di una grande banca italiana. Da alcuni è riconosciuto come il traduttore “ufficiale” di  Rodrigo Buchago, forse il più grande poeta uruguaiano vivente, nonostante l’ostracismo culturale che lo ha colpito ormai da anni, rendendolo anche per questo motivo uno dei casi letterari più bizzarri del nuovo secolo. Partecipa a thedelle5emezza.blogspot.com e www.barbaridellamorte.com

Denis Prinzio
Civitavecchia classe 1975. Appassionato di rock stradaiolo, sudicio, incoerente, ma anche pop, acustico, malinconico. A 17 anni imbraccia il basso, lo suonerà in svariati gruppi (il più longevo, Il Furto del Fuoco) fino al 2009, per poi appenderlo (momentaneamente) al chiodo. Laurea in Sociologia (inutile), seconda Laurea in Servizio Sociale (buona la seconda). Assistente Sociale, si occupa di ragazzi disabili, minori a rischio, immigrati. Scribacchino per passione. Vive vicino Roma con una compagna bionda e una gattina grigia.

MISSING IN ACTION – EX PENNE

Pietro Gaglianò, Michele Bisceglia, Gianluca Tedesco, Alessio Caspanello, Simone Bisantino, Fabio Pasquarelli, Georgia Castellani, Tony Face, Crizia Giansalvo, Fabio Pozzi, Hugo Bandannas

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Black Milk non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.

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