Welcome in The Shit Records: intervista al Dr Zitoxil

wints01[di Tab_Ularasa]

Ciao Dr Zitoxil, raccontaci un po’ di te ?
Non amo parlare molto di me, posso solo dirvi che nel lontano 1976, mio padre e mia madre decisero sotto l’influenza di droghe e del Punk Inglese di creare un piccolo mostro. Il risultato fu che il 20 febbraio del 77 nella notte di carnevale  feci la mia comparsa in questo fottuto pianeta!!! (altro…)

To Be(at) or not to Be(at)

Mitomani BeatI Mitomani Beat – Fuori dal tempo (Area Pirata/Green Cookie, 2014)

[di Manuel Graziani]

Non mi sono mai piaciute le uniformi. Preferisco il cut-up sottoculturale del primo, ingenuo punk. Sui suoni, poi, non ne parliamo. Sono nato con fIREHOSE, Dinosaur Jr e quella roba lì, che uno non sapeva bene che musica fosse perché trattavasi di mischione bastardo (ed estremamente originale) di più generi per così dire “afferenti al rock alternativo”, e pure guardandoli in foto non capivi un emerito cazzo. Ti spiazzavano su tutta la linea, insomma (altro…)

Tons of Tons

Tons – Musineè Doom Session Volume 1 (Escape From Today, 2012)

[di Denis Prinzio]

Gruppo torinese formato da ex membri di formazioni hardcore, i Tons esordiscono per la sempre attenta Escape From Today (che celebra così la sua cinquantesima uscita: auguri) con questo Musineè Doom Session, aiutati nella produzione da Danilo Battocchio, chitarrista dei Last Minute To Jaffna.

Lavoro concettualmente centrato sulla misteriosa montagna Musineè, situata all’inizio della Val Di Susa, teatro di molteplici e inquietanti episodi perfetti per stimolare registi di film horror/sci-fi: campi magnetici in grado di oscurare le trasmissioni radio, avvistamenti di oggetti volanti, processioni di dannati, streghe e diavoli, sterminate serie di grotte e cunicoli in gran parte inesplorate e così via. La montagna sarebbe inoltre un sito attraversato dalle linee ortogoniche, le quali indicano aree dove c’è un’alta concentrazione di energia positiva. Insomma, ne abbiamo per tutti i gusti, cultori dell’esoterismo, satanisti, amanti del mistero in tutte le sue forme.

I Tons ci costruiscono sopra un’imponente, nonché suggestiva, impalcatura sonica a base di fangoso sludge, luciferino doom e fuzzoso stoner. Sei brani dove l’approccio psichedelico del gruppo diventa psicosi maligna e disturbante, dove chitarra e basso s’impastano in paludosi riff squassati e incancreniti dalla voce ai confini col black metal di Paolo, sorta di “Burzum in acido” come da loro stessi definita.
L’attitudine alla jam produce lunghe composizioni dove le progressioni atmosferiche dei primi Electric Wizard incontrano le malvagità acide degli Iron Monkey: il risultato è realmente impressionante, musica evocativa e minacciosa all’ennesima potenza. Stempera un po’ il tutto l’intento ironico dei nostri, che traspare da titoli-parodia come “Rime Of The Ancient Grower” (in cui l’inciso del cantato riprende brevemente il brano dei Maiden) o “At War With Yog-Sothoth”.
Acquisto decisamente consigliato agli amanti dei generi e gruppi citati: un’altra band italiana di cui esser fieri. E non fate i tirchi, che il vinile 180 grammi o l’edizione in cd con copertina cartonata e serigrafia saranno un bel vedere per i vostri occhiucci.

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