Depressione & power merda: intervista a Depression House

depression house rec[di Tab_Ularasa]

Ciao Giacomo, raccontaci un po’ di te ?
Ciao sono Giacomo e vengo dallo Yucatan.

Che fai nella vita?
Attualmente nulla. Ho lavorato in fabbrica per più di 10 anni e quest’anno ho deciso di mia spontanea volontà di licenziarmi mandando tutti a fare in culo, in particolar modo le ” pecorelle” dei miei colleghi.

Quali sono i tuoi interessi e le tue passioni?
-musica
-drink
-fika

Cosa ti ha portato ad aprire un’etichetta discografica?
La noia che ti prende vivendo in un paese di campagna (tra la sbronza al bar e la sagra dell’anatra), ma soprattutto per soddisfazione personale.

Da quanto tempo esiste la Depression House Records?
DHR esiste dal 2009, da quando ho deciso di stampare il cd della mia vecchia band. Ma in realtà il vero inizio per me è stato nel 2010 con la pubblicazione dello split Virus/Dots 7”.

blind shakeRaccontaci i suoi trascorsi, il presente e il futuro?
Trascorsi : Kill Kalasnicov, Virus, Dots, Domino, Microwave With Marge.
Presente: abbiamo appena stampato i The Blind Shake, una band ammerregana di personaggi veramente in gamba, mi sono trovato benissimo con loro e spero di vederli presto in Italia, forse ad aprile.
Futuro: cassetta split Antares/Vairus .

La vostra collocazione geografica?
Casaleone (Depression Lion House), un paesino insulso nella bassa Veronese.

Che tipo di musica ama e produce la DHR ?
Garage/punk/noise… THE REAL MERDA!

Le tue produzioni sono credo quasi esclusivamente in vinile anche se da quanto ne so hai fatto uscire anche delle cassette. Spiegaci il perché di questa scelta.
C’è stato un ritorno della cassetta un po’ come il vinile, è economica e soprattutto posso ascoltarmela in furgone.

Come scegli i gruppi per le produzioni?
Seleziono molto la musica che ascolto, riesco a capire dopo pochi secondi se mi può interessare qualche band. Ma soprattutto guardo il lato umano, cioè se hai un super gruppo ma sei un gran cagacazzi ti attacchi.

Come funziona il processo di produzione e quante copie fai per ogni uscita?
Dipende da uscita a uscita. Per le cassette non facciamo più di 30 copie, mentre per il vinile circa 250 copie. Di più al momento non possiamo proprio permettercelo.

Quanto costa in termini tempo ed economia una produzione ?
Costa sia in termini di tempo che soldi, mi sbatto per cercare nuovi distributori in Europa e all’estero e capisco sempre di più che sono pochissime le persone che portano avanti questo tipo di musica. Spesso non veniamo nemmeno considerati, ma questo si sa fa parte del giuoco!

A quali altre etichette ti senti particolarmente vicino e affine sia italiane che straniere, sia del presente che del passato?
Italia: Solid Sex Love Doll, Rijapov, Goodbye Boozy, Bubca, Welcome In The Shit…
Mondo : S.S., Permanent, Going Underground, Sweet Rot, Fashionable Idiots, Wrench, Columbus Discount, Richie, Burka For Everybody, Mississippi…

C’è un disco che hai fatto uscire al quale ti senti particolarmente legato?
Virus/Dots 7”. I Dots sono miei grandi amici, essere stato in tour con loro in USA nel 2008 mi ha fatto aprire gli occhi su molte cose.

Hai qualche aneddoto particolare da raccontare legato a qualche produzione?
Si riguarda l’ultima uscita che ho fatto: The Blind Shake “Get Youth” 7”. Mike mi aveva mandato tre pezzi, ma non mi convincevano molto, così ho trovato il coraggio di dirgli quello che pensavo. Lui ha capito in pieno e ha risposto mandandomi due pezzi “POWER MERDA” come tanto piacciono a noi. Veramente dei gran bravi ragazzi.

depression house 2Riesci a smistare e vendere tutte le copie che fai ? Riesci ad andarci in pari?
In questo mi aiuta moltissimo la mia ragazza Sofia, anche lei fa parte dell’etichetta, è il mio braccio destro, mi aiuta con le spedizioni e con il mio pessimo inglese. Comunque è difficile vendere tutte le copie, per noi il massimo risultato è riuscire ad arrivare a pari. Come ho detto prima siamo veramente in pochi.

Chi compra la musica della DHR?
Amici e persone con seri problemi mentali.

Cosa ne pensi della realtà italiana di adesso, etichette, gruppi, giornali insomma un po’ il mondo della musica indipendente italiana?
Totale schifo. In Italia se non sei amico di qualcuno e non lecchi il culo non combini un cazzo. Sono tutti rinchiusi nel proprio mondo, devi avere un articolato su Blow Up per essere cool. Pensavo comunque di darmi allo psych visto che è tanto di moda.

Fatti una domanda e datti una risposta.
40? No.

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