To Be(at) or not to Be(at)

Mitomani BeatI Mitomani Beat – Fuori dal tempo (Area Pirata/Green Cookie, 2014)

[di Manuel Graziani]

Non mi sono mai piaciute le uniformi. Preferisco il cut-up sottoculturale del primo, ingenuo punk. Sui suoni, poi, non ne parliamo. Sono nato con fIREHOSE, Dinosaur Jr e quella roba lì, che uno non sapeva bene che musica fosse perché trattavasi di mischione bastardo (ed estremamente originale) di più generi per così dire “afferenti al rock alternativo”, e pure guardandoli in foto non capivi un emerito cazzo. Ti spiazzavano su tutta la linea, insomma (altro…)

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Bacherozzi e confusione

Tbugzhe Bugz – Confusion (autoproduzione, 2014)

Nuovo titolo distribuito da Area Pirata e autoprodotto, per i pisani The Bugz – definiti nel comunicato allegato al cd come “storica e più longeva band pisana” (in effetti pare siano in giro da quasi 20 anni, essendo nati nel 1995).

Questo è il loro terzo lavoro sulla lunga distanza e a quanto intuisco – non conosco i precedenti dischi – la band ha avuto un processo evolutivo piuttosto variegato (altro…)

Occhio al gremlin nero…

Black gremlinBlack Gremlin – Rock And Raw (Retro Vox, 2014)

Un’altra band italiana – dell’area di Parma per la precisione – con un piglio che recupera l’hard rock più viscerale, ruspante e tamarro delle origini, striandolo di stoner, punk hardcore, classic metal (in particolare certe parti di chitarra solista) e rock’n’roll. Insomma i Black Gremlin frullano ingredienti genuini e quel che ne esce è altrettanto genuino (altro…)

Il colore di Boy George

noir boy georgeNoir Boy George – “Enfonce Toi Dans La Ville/Messin Plutot Que Français” ‎(TUT-TUT, 2014)

[di Tab_Ularasa]

Premetto che il mio francese fa veramente pietà, però conosco abbastanza bene il personaggio autore di questo 7″ per poter fare una recensione che descriva in qualche modo il suo contenuto.

La canzone del lato A è una specie di speed-tango-walzer allucinato che ti porta a ballare come un manichino senza cervello in modo apparentemente allegro sulle rovine di ideali e tematiche sociali che comunque non sono così lontane da quelle italiane odierne.
La canzone del lato B, come approccio sonoro e orchestrazione, non si discosta molto da quella dal lato A, ma qui le parole e il messaggio sono molto più chiare e dirette (altro…)

Tre dita nel culo del cantautorato indie

cover 3 Fingers Guitar - Rinuncia all'eredità3 Fingers Guitar – Rinuncia all’eredità (Snowdonia/Rude/Neverlab/DreaminGorilla, 2014)

[di Manuel Graziani]

Da qualche tempo, troppo tempo a mio modesto parere, nel Belpaese va alla grande il cosiddetto cantautorato indie che è mediamente giovane, carino e disoccupato. E che non dà fastidio a nessuno.
Fortuna che in Italy ce n’è anche un altro di cantautorato, più viscerale e “hardcore”, che agli indie canterini di cui sopra ci infila tre dita nel culo e le tira fuori piene di merda (altro…)

Devozione hardcore

devoDevo – Hardcore Volume 1/2 (Superior Viaduct, 2013)

[di Tab_Ularasa]

I sogni utopistici di rivoluzione degli anni Sessanta sono finiti. Gli studenti universitari Mark Mothersbaugh e Gerald Casale sono testimoni di uno spettacolo traumatico che si svolge nel loro campus universitario: ul 4 maggio 1970, al Kent State University , in una manifestazione studentesca contro il presidente Nixon e la guerra del Vietnam, la guardia nazionale apre il fuoco sugli studenti disarmati uccidendone quattro e ferendone altri nove (altro…)

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