Speciale Epidemic Records

logo epidemicIncrocio il postino per caso – e vi assicuro che vederlo da queste parti, ultimamente, era un evento tipo l’apparizione della madonna di fatima (un po’ di minuscole a sfregio, perdonatemele) – e lui mi allunga un pacco di lp. Non mi ricordo cosa sto attendendo via posta, mi pare nulla, ma lo prendo ben volentieri: un pacco di vinili inaspettati ti può ribaltare la giornata. A casa lo apro e ci trovo ben quattro album e un 7″ della Epidemic Records di Brescia – il cui boss (o almeno credo di poterlo definire così, chiedo venia: senza offesa) Gab mi aveva contattato a fine dicembre (altro…)

Sempre gli ultimi a sapere…

last to knows divideThe Last To Knows – Divide (Mind Pollution Records, 2013)

Sono una vecchia conoscenza i senesi Last To Knows. E non mancano mai di stupirmi ogni volta: il che non è decisamente una cosa comune. Con questo cd (full length, si diceva una volta per fare i fighi) esplorano sempre più a fondo la loro anima country/roots rock made in USA (altro…)

Kaiser e pere

kaiser[kaiser(schnitt)amboss/laszlo] – [5(x)5th season] (kaiserkuss/poppyprod, 2013)

Conosco Cecilia – aka [kaiser(schnitt)amboss/laszlo] da non moltissimo (forse un annetto), ma mi è stato subito chiaro che il suo progetto e la musica, per lei, sono totalizzanti. E lo si capisce, oltre che dai suoi lavori (curati, cesellati, studiati e maniacali) anche dalla veemenza e dalla costante incazzatura che trasmette nei post su Facebook. Perché [kaiser(schnitt)amboss/laszlo] lotta perennemente contro i mulini a vento italioti per trovare spazi per suonare e fare le sue cose – peraltro senza nulla pretendere o esigere, anzi… è solo che con questa proposta musicale non siamo in territori hip: no garage revival da festa scopereccia, no hardcore revival da Milano bene, no sperimentazione da segaioli del DAMS. Quindi niente trippa per gatti. O forse bisognerebbe leccare qualche culo in più… ma siamo seri: non è proprio il caso, quando sei [kaiser(schnitt)amboss/laszlo]. Zero (altro…)

Buon fuzz a tutti

Fuzz_LiveInSanFranciscoFuzz – Live in San Francisco (Castle Face, 2013)

[di Manuel Graziani]

Altrove ho scritto che il 2012 è stato l’anno di Ty Segall. Qui sopra vi dico che l’anno appena concluso non è stato da meno. Per esempio il nostro biondino californiano ci ha mostrato che coi Fuzz fa sul serio e che non si tratta solo di una valvola di sfogo. Dopo l’omonimo album e due 7” su In The Red, è uscito in zona Cesarini questo EP live disponibile in cd digipack e in vinile 12”, anche nella versione bianco trasparente che farà bagnare più di un collezionista (altro…)

The Wild Brunch #36

xmas wishes stonesWild Brunch numero 36 e anno nuovo. Che sarà come quello vecchio, ma almeno si inizia bene, con dei bei dischi. Sarà anche poco, ma meglio di niente, cari miei.

Detto ciò, il consueto pateracchio: come dovreste ormai sapere, questa è la rubrica in cui si parla cumulativamente del materiale che arriva a Black Milk, riservando le recensioni singole a casi particolari (ovviamente a insindacabile giudizio del Comitato Centrale). Il criterio è l’aderenza al taglio principale della webzine e la rilevanza dei dischi.

C’è un sistema di valutazione, per cui si va da 0 (che significa: “bravi, ma basta, chi ve l’ha fatto fare”) a 3 (ossia “bel disco, bel gruppo, in bocca al lupo”) (altro…)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: