Il porco in cielo

pig-can-fly-frontTrio Banana – Pig Can Fly (Bubca, 2013)

Dopo la prova dello scorso aprile 2013, con il cd-r Arthur Dent ep, era chiaro che i neuroni del Trio Banana stavano attraversando un momento di mutazione importante. Troppi funghetti psichedelici nella pasta? Troppe birre del discount lasciate al sole per mesi prima di essere vendute? Probabilmente anche questo. Ma soprattutto una specie di maturazione – ok, Trio Banana e maturazione non stanno bene nella stessa recensione, me ne rendo conto – sonico/compositiva, che sta portando la band verso lidi ferocemente psichedelici, a livello di fritto misto di ghiandole pineali (altro…)

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The Romilar diaries

Lester_Bangs01Un altro pezzo riciclato dalla mia carriera – abortitissima – da giornalista musicale per una rivista cartacea. Per una serie di motivi non dipendenti dalla mia volontà le cose non sono mai andate nel migliore dei modi e alla fine ho scelto di mollare.
Questa volta si parla di Lester Bangs. Classico, forse banale. Ma intramontabile (altro…)

Mods going pop going nuts

smallsfaces [Un altro articolo che doveva uscire su una rivista musicale a tiratura nazionale. Buona lettura…]

Nella seconda metà degli anni Sessanta, il podio dei pesi massimi del rock’n’roll è occupato da Beatles e Rolling Stones; eppure la storia sembra avere offuscato la figura dei campioni terzi classificati, quelli che esibiscono l’onorevolissima medaglia di bronzo: gli Small Faces (altro…)

Ho mandato un cv ai terroristi

terorristsR’n’R Terrorists – Bad Vibrations (Bubca, 2013)

Con questo cd-r dei valdarnesi (si dice così?) R’n’R Terrorists – che già conosciamo per bene: vedete qui e qui – la Bubca recupera addirittura un demo della band dell’annata 2009. esatto:dopo averci offerto i due cd/album della band, ora ci regala uno sguardo sugli albori di questa band davvero speciale nel suo integralismo in bassa fedeltà.

Questo demo su cd-r (puro Bubca style, ovviamente: copertina fotocopiata in b/n, scritta a mano… eccezionale: sembra di ricevere un cd da un amico che te lo ha fatto apposta) contiene 11 cover (altro…)

Grappa grappa hey!

grappaNumber 71 Monobanda – Do You Know The Grape? (Bubca, 2013)

E riecco il mitologico Number 71, con un nuovo psicodramma sonoro che ci devasta orecchie e nervi – senza pietà.

Non si tratta di registrazioni nuove, ma di materiale fissato su nastro nel 2010 – eppure il tutto, riunito insieme con packaging sopraffino, è una storia decisamente intrigante. Al solito viaggiamo con fotocopie bianco e nero e cd-r con le scritte a pennarello… ma questa volta c’è anche il colpo di classe assoluto, quello che sbaraglia la concorrenza con un rutto, riducendola a una polpetta di umiltà (altro…)

Screaming Trees: the independent years

stC’erano una volta gli Screaming Trees, il grunge e Seattle… tre ingredienti che mediamente sono uniti in maniera automatica nei pensieri dell’ascoltatore tipo, ma che snocciolati così, senza un’analisi e una contestualizzazione più puntuale, portano a un unico risultato: un bel minestrone incasinato, in cui non si distinguono i sapori e si lanciano tutti gli avanzi del frigo per non buttarli. E invece, cari lettori, qui siamo di fronte a un vero piatto da gourmet, perché questi quattro giovanotti dello stato di Washington, proprio mentre molti dei loro coetanei che infestano le cantine e i garage dell’area di Seattle riscoprono gli Stooges, i Black Sabbath e gli Zeppelin, si rifanno a modo loro alla psichedelia e al garage rock californiano anni Sessanta. Una buona definizione dell’essenza del loro sound viene data da Sounds nel 1989, che li descrive portatori di un “eclettismo nato dal matrimonio tra la prima generazione della psichedelia di Syd Barrett e dei 13th Floor Elevators, l’hard rock primordiale di Jimi Hendrix e il verbo del rock americano anni Ottanta di Black Flag e Husker Du(altro…)

Non è mai abbastanza

speedjakcersSpeedjackers – Enough Is Enough (Raw Lines/New Model Label, 2013)

Madonnadiddìo… e pensare che ce l’avevo da settimane lì, in attesa di quei 50 minuti di respiro per ascoltarlo. Minuti che non arrivavano mai (grazie vita, grazie lavoro).

Ebbene il disco degli Speedjackers (italianissimi e del giro degli ottimi Il Buio) è senza nemmeno mezza ombra di dubbio uno dei top del 2013 – lo metto insieme a quello degli SDH. Un vinile (300 copie numerate a mano, altrimenti c’è la versione cd) che lascia senza fiato, pur maneggiando ingredienti e armi convenzionali, anzi quasi disarmanti nella loro semplicità (altro…)

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