Paese che vai, Bubca che trovi!

piresianPiresian Beach/JC Satan – 7″ (RNR666, 2013)

Innanzitutto devo scusarmi umilmente con Pali della RNR666 Records per il ritardo immondo. Credo di avere questo 7″ da quasi due mesi. Ma ovviamente quando la merda ci mette lo zampino ti trovi a non potere ascoltare un disco manco a piangere in cinese – specialmente se poi per sentirlo devi fare i salti mortali con orari, rumore, babysitteraggio, lavoro fetido e casini vari. Morale: scusa. E ancora scusa.

Detto ciò che andava doverosamente specificato, confesso che l’impatto con questo 7″ non è leggero, vista la copertina piuttosto fuori di testa: da un lato una foto vintage e seppiatissima di gente in maschera antigas, dall’altra parte un’illustrazione con colori acrilici un po’ in stile Pettibon, che immortala una coppia bizzarra (lui è giallo evidenziatore, lei è tinta carta da zucchero e potrebbe anche essere morta ma chissà) intenta in una scopata con lui sotto e lei sopra ma girata a faccia in su. Proprio dove la prospettiva vorrebbe che si vedesse il pene del signore-giallone entrare nella vagina (parzialmente depilata con peli in ricrescita, per gli amanti dei dettagli scabrosi) della puffona-forse-deceduta, però, c’è una testa di gatto con l’aria un po’ sgomenta e una croce rovesciata disegnata in fronte.
Che ne dite?

Non avevo capito nulla, anche perché le indicazioni sono confusissime, non ci si orienta… però adesso (dopo la precisazione nel commento più sotto) ho chiaro che si tratta di uno split. E non di un disco di una band singola.
Magari la prossima volta un filo più di attenzione verso i minus habens come me sarebbe d’uopo… ma è ovviamente un problema mio.

Stiamo comunque parlando di JC Satan e Piresian Beach; i primi sono, per farvi un’idea, il classico gruppo loser sotterraneo e genialoide che in Italia uscirebbe al 110% per Bubca Records o magari Vida Loca (vedi i Wow)… e la RNR666 mi sa proprio che è un po’ la Bubca ungherese. Voce femminile, brani indefinibili ma forti di pop lo-fi, punk, psichedelia, noise, suggestioni darkwave… il tutto – ripeto – molto lo-fi e diy, sanguigno e grezzo come piace a noi. Il loro lato (A) gira a 33, comunque.

I due brani del lato B (che vanno a 45 giri… giusto per dare una scossetta) sono più scuri e sono opera dei Piresian Beach. Eppure la sostanza è la medesima. E che sostanza.

Due band che non cambieranno la vita di nessuno, ovviamente, ma sapere che ci sono personaggi simili in giro è bello. Perchè come diceva Bob Mould, le rivoluzioni iniziano davanti allo specchio la mattina… oppure anche davanti allo stereo, comprando certi dischi piuttosto che altri.

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2 commenti

  1. ahahah, ma è uno split con noi (JC SATAN) e sono io che ho disegnato la nostra copertina. noi siamo il lato pop e melodico

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  2. vinylhunter

     /  luglio 13, 2013

    Cristo santo, non si capiva un cazzo dalla copertina!!!! Anche dentro era tutto così confuso… Grazie per la precisazione, correggo 🙂

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