Indietro tutta!

backwardsThe Backwards – Eerie thoughts collection pt. 3 (Area Pirata, 2013)

Genova, estremi confini degli anni Ottanta tendenti ai Novanta. Uno studente di medicina impallinato con lo psych pop dei Sixties si mette a scrivere pezzi e a inciderli insieme a una band con la denominazione The Backwards. I suoi numi – più o meno riconosciuti – sono senza alcun dubbio Syd Barrett, Robyn Hitchcock, gli Who e i Creation (per il filone mod anni Sessanta), i Byrds, la Chocolate Watchband… e allora giù a registrare (altro…)

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The Wild Brunch #34

aztecWild Brunch numero 34, già. E voi che magari pensavate di esservelo levato dalle palle… nada. Del resto il materiale continua ad arrivare, dunque non lamentatevi.

Una prece però: adocchiate meglio i generi di cui si parla di solito qui sopra. Se suonate altro, magari indie rock – per fare un esempio – e volete inviare il vostro disco, quasi di sicuro state facendo un passo falso. E in un colpo solo riuscirete a:
– incazzarvi perché non se ne è parlato bene
– incazzarvi se la recensione non esce subito
– incazzarvi per avere “sprecato” una copia del disco
– incazzarvi perché siete dei grandi e chi scrive di musica non capisce un cazzo
– mettere in imbarazzo (per non dire rompere i coglioni a) chi deve recensire cose fuori genere (altro…)

Ti cavo il terzo occhio

threeeyesleftThree Eyes Left – La Danse Macabre (Go Down, 2013)

Italianissimi e ormai con un bel numero di ore di volo sulle spalle, i Three Eyes Left arrivano con una nuova prova sulla lunga distanza – griffata Go Down.

Questo La Danse Macabre è un godurioso mattone di stoner, southern metal e hard psichedelico anni Settanta: dai Blue Cheer ai Down, passando per i mastri Black Sabbath e i Kyuss (ma anche un po’ gli Screaming Trees, per il lato più psych e alcune timbriche vocali) qui c’è tutto. E buttiamolo via… non saranno i re dell’originalità, né si inventano nulla, ma i Three Eyes Left dominano la materia e sono convincenti (altro…)

Paese che vai, Bubca che trovi!

piresianPiresian Beach/JC Satan – 7″ (RNR666, 2013)

Innanzitutto devo scusarmi umilmente con Pali della RNR666 Records per il ritardo immondo. Credo di avere questo 7″ da quasi due mesi. Ma ovviamente quando la merda ci mette lo zampino ti trovi a non potere ascoltare un disco manco a piangere in cinese – specialmente se poi per sentirlo devi fare i salti mortali con orari, rumore, babysitteraggio, lavoro fetido e casini vari. Morale: scusa. E ancora scusa (altro…)

Take no prisoners

nsNessuno Schema n.10 (202 pagine, 5 euro)

[di Brian Folagra]

Chi ha bazzicato il giro hardcore italiano e comprava le fanzine negli anni Novanta non può non avere mai sentito nominare (e possedere qualche numero, almeno) di Nessuno Schema, la fanzine che assemblavano Claudio Canclini e Marco Sandrini – coadiuvati da una squadra di collaboratori vari ed eventuali.

Dall’ultimo numero uscito sono passati anni e anni (eravamo a inizio anni Duemila se non erro, ma la mia memoria è bucatissima – ho controllato: si parla di 11 anni), ma Nessuno Schema non è mai ufficialmente stata chiusa e quindi rieccola con un numero 10 mastodontico – in pratica un libro (altro…)

Stella Maris, pensione completa

stella marisStella Maris Music Conspiracy – Operation Mindfuck! (autoproduzione – distr. Area Pirata, 2013)

Lo so, sono un deficiente, ma per quanto il nome di questa band (peraltro – lo dico subito – notevolissima) sia tratto da una trilogia libresca cult anni Settanta, a me Stella Maris fa venire in mente i nomi delle pensioncine sfigate delle località liguri (peraltro se non ricordo male, proprio in uno Stella Maris nacquero più o meno ufficialmente le Brigate Rosse nella notte dei tempi).
Detto ciò, giusto per rendermi subito ridicolo, il cd in questione è una bombetta deflagrante davvero speciale (altro…)

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