Record Store Day galore

splitRecord Store Day, 20 aprile 2013. L’affare si ingrossa, per citare la battuta di qualche film – credo – che non ricordo.

Quest’anno sono giunti in redazione due dischi concepiti proprio per la ricorrenza, quindi nati, registrati e stampati per celebrare il RSD: si tratta del 7″ dei The Dancers (che già fecero un cd-ep lo scorso anno nella medesima occasione) e dello split 7″ Amelie Tritesse/Tre Tigri Contro.

Il RSD sta diventando forse un po’ sputtanato, ma iniziative del genere, diy e dall’aria decisamente sincera, fanno sempre piacere. Per cui…

Amelie Tritesse/Tre tigri Contro Tre Tigri – Record Store Day 2013 split (autoproduzione, 2013)
Gli Amelie Tritesse li conosciamo piuttosto bene (e Manuel Graziani, che è la loro anima in qualità di paroliere e voce, è un pregiato collaboratore storico di Black Milk): la loro formula resta invariata, con un rock concettuale mai pesante e brioso, su cui la voce di Graziani racconta una storia di messe, preti Barbapapà, evangelizzazione e chiesa andata a male. Divertente e fresco, un pezzo davvero notevole, anche se non categorizzabile… read’n’roll, diciamo.
I colleghi teramani Tre Tigri Contro ci regalano, invece, un brano di Sixties garage pop, tra Beatles e sonorità più indie, con un tocco di beat italiano: frizzante, danzereccio e con un testo arguto, ma tutto da ghignare.
Bravi entrambi, davvero: è un dischetto davvero movimentato, per giunta su vinile colorato, con copertine pitturate e timbrate a mano una per una… e che cazzo volete di più?

The DancersIt’s A Shame (autoproduzione, 2013)
Esce in 300 copie questo singolo dei The Dancers: quattro brani rapidi e concisi per una durata complessiva di poco superiore ai 10 minuti. La band sciorina un piglio più power pop/punk californiano rispetto a come li ricordavo – ma sempre con un bel po’ di gene Ramones nel dna.
Energici, intrisi di energia giovanile e ormoni da sedare a randellate, questi ragazzi ci sanno fare davvero; e anche se personalmente li preferisco quando sono più incazzosi, queste quattro tracce sono davvero contagiose.
Nel caso servissero conferme, i The Dancers le hanno date. E mettendo anche un bel po’ di puntini sulle i. Ottimo.

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