Magnetic tape attack: operazione nostalgia

low deriveLe cassette sono di nuovo in giro. Un po’ sono trendy e fanno tanto modernariato-vintage, un po’ fanno snob tipo “se volete sentirci lo farete come diciamo noi” e un po’ fanno simpatia – sia chiaro.

Ecco tre nastri arrivati di recente, a testimonianza del fatto che questo supporto cronicamente percepito come morto, in realtà è ancora piuttosto vitale. Almeno in certi circuiti.

Enjoy…

Low Dérive – Do Make Walk Sink (autoproduzione, 2012)
Non è nuovissimo questo nastro dei milanesi Low Dérive (che arriva con codice per scaricarsi i pezzi in caso non abbiate un lettore per casette a portata di mano), ma tant’è… siamo nel reame del pop punk puro, con tanta nostalgia degli anni Novanta e una netta predilezione per il sound dei Green Day meno sputtanati. Melodie, riffettini di chitarra, armonie vocali… tutte le regole sono rispettate senza sbavature, a regola d’arte. Se fosse uscito 20 anni fa probabilmente si sarebbe urlato al miracolo; ora è semplicemente un bel lavoro filologico e nostalgico, in cui melodia ed energia si mescolano per bene. Se non avete mai smesso di seguire queste sonorità troverete ottimo e abbondante questo nastro. Garantito.

Nervous Ticks – Death To Videodrome ep (Welcome In The Shit, 2012)
Psicotici, schizoidi, schiumanti, punk, vomitanti, pazzoidi… sono i Nervous Ticks di Richmond, tre senza dio che si dilettano in un punk/garage/speed/trash/rock’n’roll che coniuga Gories, Oblivians, black metal primordiale, wave disturbata e patologie da reparto psichiatrico. Un nastro con quattro brani che si esauriscono veloci e rabbiosi, tra sfuriate da episodio psicotico e ballata wave in trattamento sanitario obbligatorio (vedi “Hot Water”, degna dei Die Kreuzen). Grandi, dementi, insensati, inafferrabili e probabilmente incapaci di resistere per altro tempo… questa roba è fatta per bruciare rapidamente. Ed è giusto che sia così. Live fast, die young, caga in faccia tutti.

Teenage Gluesniffers- Chinese Demography (autoproduzione, 2013)
Otto brani di pop punk compatto e sparato, fortunatamente non mieloso e stucchevole, per i lombardi Teenage Gluesniffers, di cui già parlammo qui tempo fa (ormai tre anni orsono) in occasione del cd Nervous Breakdown. Nervosi e melodici, tirati e sincopati, questi tre ragazzi hanno sfornato un bel nastro – anche questo con tanto di codice per il download dei pezzi in formato digitale – che echeggia alcune cose dei Green Day più ruvidi (peraltro ne coverizzano il brano “Church on Sunday” tratto da Warning del 2000), un po’ di punk californiano old school, poi gli immancabili Queers e una bella dose di Ramones. Devo dire che ho apprezzato, pur essendo un vecchio bavoso che ha abbandonato questo sound da tanti anni: la band è convincente e si sente che ha parecchie ore di volo accumulate. Bravi. Unico appunto: forse un paio di pezzi in meno avrebbero lasciato il giusto senso di non sazietà…

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