Un po’ per caso, un po’ a caso

casoCaso – La linea che sta al centro (To Lose La Track, 2013)

Nonostante l’età e le innumerevoli lezioni, spesso mi ritrovo a fare come quando avevo 15 anni. Ossia decido a priori, in base a qualcosa di non ben definito, che una band o un artista non mi interessa. Spesso ci azzecco, ma non di rado mi capita di falciare a priori cose che magari potrebbero anche interessarmi.

Nel caso di Caso (ha-ha-ha-il-gioco-di-parole) è andata più o meno così: il mio cervello, ogni volta che ne leggevo o lo vedevo citato, componeva l’immagine di Vasco Brondi/Lelucidellacentralelettrica  che farfuglia cose non troppo comprensibili su basi di chitarra un po’ alternative e un po’ pallose come una messa di suffragio (altro…)

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Tutti i lunedì sono neri…

blackmondaysBlackmondays – s/t (White Zoo Records, 2013)

[di Denis Prinzio]

A Sergio Chiari, boss della White Zoo Records, bisognerebbe fare un monumento. Non è facile nel nostro Paese portare avanti una piccola etichetta che produce buona e fiera punk rock music, e le realtà che lo fanno con cognizione di causa si contano veramente sulle dita di una mano. Ragion per cui il complimento ci sta tutto.

Dopo aver fatto uscire i vari Giuda, Transex, Silver Coks e Steaknives (ed altri che sicuramente ora dimentico) la nuova produzione della label salentina è un 7” (4 pezzi, gira a 33 rpm) dei romani Blackmondays (altro…)

Scampoli di scum

gmGreedy Mistress – It Was Fine (Swamp, 2013)

Confesso di non sapere se la Confederacy of Scum è ancora attiva oppure ha ceduto all’avanzare degli anni e all’inevitabile invecchiamento dei soggetti coinvolti (in effetti, a 50 anni suonati magari non hai più voglia di romperti la fronte ogni sera a microfonate e girare il mondo facendo pezzi che parlano di stupri e serial killer assortiti), ma i Greedy Mistress musicalmente sarebbero senza dubbio una band che merita una tessera onoraria nella setta di questi zozzoni rudi e fetenti (altro…)

Quieto ma non troppo

Il-Buio-L-oceano-QuietoIl Buio – L’oceano quieto (Autunno Dischi, 2013)

Che bottarella, eh… sì davvero, l’ascolto di questo nuovo cd de Il Buio non mi lascia per nulla indifferente… anche a dispetto del mio odiato cantato in italiano. E infatti credo che loro, insieme ai Titor e ai Nerorgasmo, ad esempio, siano uno dei pochi gruppi per cui riesco a fare un’eccezione.

Il Buio ci scaraventa addosso 10 tracce di rock emotivo e scuro, sfaccettato ma sempre cupo, teso e introspettivo (altro…)

Harakiri Italian style

harakiriHarakiri Bomb – Live From The Garret (autoproduzione, 2013)

Due chitarre, voce e batteria. No basso… ok, chi tra voi mi conosce un pochino sa che ho un debole per questo tipo di formazione. Nulla contro il basso e i bassisti, ma la raucedine diarroica e strafottente che due chitarre sanno dare in assenza di basso è unica, alle mie orecchie.

Questo quartetto dell’area di Pordenone, Harakiri Bomb, è al secondo ep e sfodera un sound blues punk/lo-fi mica da poco… bello corposo come camembert dimenticato in uno zaino sotto al sole, ma con anima e una notevole padronanza tecnica, innegabile (altro…)

CBGB & OMFUG a fumetti

cover libro CBGB OMFUGAutori Vari – CBGB – OMFUG (In Your Face Comix/Latitudine42, pp. 116, Euro 18,00)

[di Manuel Graziani]

È cosa buona e giusta che ciclicamente qualcuno renda omaggio al CBGB, la topaia merdosa del Lower East Side di Manhattan che, nelle intenzioni del suo fondatore Hilly Kristal, avrebbe dovuto ospitare Country Blue Grass e Blues (CBGB, appunto). Come sappiamo la faccenda andò diversamente, molto diversamente. In quelle quattro mura impregnate di sudore e piscio è stata scritta la storia del punk, e non solo sotto l’aspetto musicale (altro…)

Atletici quanto basta

blacksheepGli Sportivi – Black Sheep (Flue Records, 2012)

[di Denis Prinzio]

Ed eccolo infine il disco “lungo” de Gli Sportivi. Usiamo le virgolette perché in realtà si tratterebbe, se si parlasse di un vinile, del classico 10”: otto brani per mezz’oretta di musica, con diversi pezzi già editi nei due singoli che hanno preceduto l’uscita di questo Black Sheep.

Da queste parti abbiamo seguito sin dall’inizio l’avventura del duo veneto, e ci scusiamo pertanto per il ritardo nel recensire il disco (che è uscito a fine 2012).

Che dire appunto di nuovo? Gli Sportivi continuano imperterriti con il loro garage blues “boombastico”, ricco di break e carico di dinamica esplosività (altro…)

Magnetic tape attack: operazione nostalgia

low deriveLe cassette sono di nuovo in giro. Un po’ sono trendy e fanno tanto modernariato-vintage, un po’ fanno snob tipo “se volete sentirci lo farete come diciamo noi” e un po’ fanno simpatia – sia chiaro.

Ecco tre nastri arrivati di recente, a testimonianza del fatto che questo supporto cronicamente percepito come morto, in realtà è ancora piuttosto vitale. Almeno in certi circuiti.

Enjoy… (altro…)

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