Bow to Wow

wowWow – s/t (Bubca, 2012)

Una nuovissima uscita Bubca per i Wow, che già abbiamo incontrato nello split tape con i Bobsleigh Baby su Myownprivaterecords. Il territorio è lievemente spiazzante per chi è abituato a pensare alle cose della Bubca come un violento calderone di lo-fi/punk/garage bellicoso e gentile come una randellata sulla nuca. Già, perché questi Wow sono molto, molto, molto pop e bubblegum, con sonorità psichedeliche e shoegaze marcatissime, basate su melodie ariose e drogate.

Immaginate la sensazione di una sbronza campestre avvolgente e rassicurante in una mattina di primavera insieme ai migliori amici, che però potrebbe finire in una situazione da splatter movie di serie H (altro…)

Annunci

La ballata del corpo sciolto

sonounamerdaVV.AA. – Sono una merda compilation (Drug City Records, 2012)

Un ottimo distillato di merda, liquoroso e aromatico, per chiudere un 2012 che la merda l’ha adottata come bandiera e vessillo. Questa compilation è licenziata da Drug City, una costola – o label parallela – dell’onniscente e sempiterna Bubca, quindi drizzate le orecchie.

Il concept è semplice: scovare la merda, darle visibilità e santificarla – nel nome dello scatarramento intransigente su tutto ciò che è mercato, scena, trend, moda e altre cagate simili.
Nella rosa dei magnifici 30 non si entrava se non si produceva merda sonica – laddove il concetto di merda è articolato e sfuggente, se non lo possedete in maniera innata (altro…)

Diamonds in the wild

i-see-you-by-my-side-pip-carter-lighter-makerPip Carter Lighter Maker – I See You By My Side (autoproduzione, 2012)

Un nuovo lavoro della nostra vecchia conoscenza Pip Carter Lighter Maker, che zitti zitti se ne escono con un altro cd-r autoprodotto veramente notevole. La loro anima è sempre più colorata di Sixties pop e psichedelia, con tinte garagistiche (mai troppo violente): il songwriting è da paura, così come l’approccio fedele a sonorità e stilemi d’epoca. (altro…)

C’est Bon

cover Useless EatersUseless Eaters – C’est Bon (Southpaw, 2012)

[di Manuel Graziani]

Seth Sutton è un tipo di Memphis con la faccia da ragazzino: immaginate un Michael Jackson che se la dà a gambe dai Jackson 5 perché fulminato dal punk. Un tipo che ama rotolarsi nella merda r’n’r e, come due suoi indimenticati concittadini passati a miglior vita di nome Elvis e Jay, lo fa con una tale classe da apparire già un mezzo classico. Peraltro era molto amico di Jay Reatard, al punto di condividere con lui l’ultimo tour europeo del 2009 prima che Jay stirasse nel divano di casa la notte del 13 gennaio 2010 (altro…)

Vicenza-Montreal a/r con i sultani

sultanbatherycover2Sultan Bathery – s/t 7” (Zibi Records, 2012)

[di Denis Prinzio]

La scena garage punk in Italia è ricca di buone band, ma poche sfiorano l’eccellenza: nell’ultimo anno abbiamo assistito al mezzo passo falso dei Mojomatics e all’ottimo ritorno dei The Rippers (doppiamente recensiti da queste parti). In mezzo, tante uscite di medio valore che non hanno deluso, ma nemmeno fatto gridare al miracolo.

I Sultan Bathery, trio di Vicenza che vede dietro le pelli sedere Matteo “Madnuts” Muser (autore l’anno scorso di un buon split 7” con Dave Rave) stanno facendo le cose senza fretta (altro…)

Semplice, ingenuo beat

spietatiJohn Devil e gli Spietati – s/t (autoproduzione)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Mentre la “vecchia” scena italiana sembra accartocciarsi su se stessa, avvolgendosi in un’autoreferenzialità sempre più becera e settoriale di cui la recente raccolta Welcome back to the Eighties Colours rappresenta in qualche modo l’ ultimo eccesso narcisista e cannibale e rischiando di passare alla storia più che per “la scena che celebrava i Sixties” per “la scena che celebrava sé stessa” (altro…)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: