Beati gli ultimi?

Gli Ultimi – Storie da un posto qualunque (Laida Provincia Crew/Tuscia Clan/Kattive Maniere/Marchiato A Fuoco/Dai Sobborghi/Rumagna Sgroza/Oi Shop Germany,  2012)

[di Denis Prinzio]

Nella laida bastarda e sporca provincia romana – come la definiscono loro – ci sono nato e cresciuto anch’io. Conosco bene le situazioni e le storie d’ordinaria emarginazione raccontate con sapienza e senza banalità alcuna in Storie da un posto qualunque, terzo album de Gli Ultimi, band nata in seguito a diversi split di altri gruppi (Charlie, Desperate Living, Automatica Aggregazione).

Il gruppo è tremendamente sincero nel cantare e suonare queste 13 composizioni fieramente street punk: melodia, potenza, senso del ritmo, il tutto sostenuto da un’ottima produzione (garantisce l’HombreLobo Studio di Roma). Ci sono tutti gli ingredienti per salutare Gli Ultimi come una delle proposte più a fuoco nel confuso panorama dell’underground punk ed hardcore capitolino. La linea è tracciata e tenuta sempre ben dritta, sia quando si avvertono vicinanze stilistiche con modelli esteri (i Bouncing Souls in “Prigioniero” e “Giù Con Me”, i Social Distortion più combat folk in “Longness”), sia quando si gioca la carta dell’ortodossia Oi! citando i maestri Nabat (“Lisloow”, la micidiale “Morfina”, zeppa di stop and go e vertice assoluto dell’album) o si carica a testa bassa nel più puro stile Derozer.
Tali citazioni e richiami non hanno minimamente l’intenzione di sminuire il sound prodotto dai quattro, che gode di personalità e di gambe ben robuste, anche quando rileggono in chiave punk un vecchio tradizionale romano (“Canto Del Carcerato”).

Per chiudere, menzione doverosa per il testo di “Anni 90”, dove con spietata lucidità si descrivono il precariato, le speranze deluse, il lavoro manuale come unico ripiego possibile di tanti giovani – e meno giovani – senza raccomandazioni da giocarsi e paparini da coccolarsi: parole che personalmente mi hanno riportato indietro agli anni ’80, quando il punk e l’hardcore italiano erano suonati da gruppi con un cervello ben funzionante. Bravi.

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