Dita, erezioni e cittadelle

Hard-Ons – Smell My Finger (Citadel, 2012)

[di Franco “Lys” Dimauro]

Doveva essere breve e fulminante come una barzelletta. Invece è finita per essere una storia di successo, condita da tour a fianco di celebrità come Henry Rollins, Red Hot Chili Peppers e Ramones, centinaia di migliaia di copie vendute e una galleria di 17 numeri uno in classifica da mostrare agli amici.  Ai nemici, proprio ad inizio carriera avevano invece mostrato il dito medio. E gli aveva portato bene.

Velocità, melodia, scazzo e risate. Tante risate. Perché quando hai quindici anni e suoni una fottuta miscela di Ramones, Motorhead, Beach Boys e Bay City Rollers cos’altro cazzo vuoi fare se non ridere al mondo mostrando il tuo dito medio? Quando sali sul palco mentre qualcuno annuncia a un pubblico di sedicenni in minigonna “ed ora, ragazze, ecco a voi Le Erezioni” e attacchi a suonare a velocità folle “I’ll come again” dei Legends, “It’ss cold outside” dei Choir, “By my side” degli Elois, “Rock‘n’roll all nite” dei Kiss o “Like no other man” dei Sonics, non ti senti di avere il mondo ai tuoi piedi, se non altrove?

La Citadel ristampa ora quel debutto degli Hard Ons, quelle otto canzoni, perdute dentro un totale di 60 (sessanta) tutte risalenti al periodo 1984/1987. Loro erano minorenni, io pure.
E voi, invece, riuscite ancora ad avere un’ erezione decente?

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